NDR. Cafiero De Raho: in Calabria l'economia non è libera

NDR. Cafiero De Raho: in Calabria l'economia non è libera
Undici persone in manette, ritenute affiliate alle cosche Pesce e Bellicco, ma anche otto società sequestrate per un valore di dieci milioni di euro. È questo il bilancio dell'inchiesta "Recherche" messa a segno stamani dalla Questura e dalla Dda reggina.

"Abbiamo chiuso il cerchio sui favoreggiatori del boss Marcello Pesce, ma abbiamo anche identificato i prestanome della 'ndrina - ha affermato il Procuratore reggino, Federico Cafiero De Raho - La nostra Costituzione garantisce la libertà di iniziativa economica, ma dove c'è la 'ndrangheta questo non è possibile. In Calabria c'è un controllo talmente capillare che le cosche effettuano un controllo asfissiante, asfissiante per la popolazione ma anche per l'economia del territorio".