"In un momento in cui di tutto ci sarebbe bisogno tranne che di inutili e sterili polemiche ci troviamo a dover registrare una querelle, a nostro avviso, priva di contenuto". Cosi' Paolo Tramonti, segretario generale Cisl Calabria, commenta le dichiarazioni rilasciate dalla Cgil regionale. "Pur ribadendo di voler chiudere una polemica 'sterile e vuota di fondamento', e' opportuno fornire alcune precisazioni. Puntualizzazioni - spiega Tramonti - necessarie e dovute per rispetto della storia e dell'autonomia che da sempre caratterizza la Cisl calabrese. In questo senso non possiamo accettare lezioni di legalita' o morale da parte di nessuno, ne' tanto meno dalla Cgil. La Cisl, che ha sempre posto il tema della legalita' al centro dei propri programmi e delle proprie strategie, ha in piu' occasioni formalizzato richieste di costituzione di parte civile, documentabili, come nelle circostanze dei processi 'Porto di Gioia Tauro' e di quello relativo all'omicidio di Francesco Fortugno che, va ricordato, prima ancora che politico e rappresentante delle Istituzioni ha ricoperto il ruolo di segretario regionale Cisl Medici. Fatti che pongono la Cisl in un ruolo antimafia non di facciata o di concetto bensi' di soggetto attivo, al di fuori di ogni intento retorico. Quanto alle presunte vicinanze della Cisl alla politica e' fin troppo chiaro e riconosciuto che a noi sta a cuore solo la tutela e la rappresentanza dei lavoratori come dimostrano le tante iniziative e mobilitazioni svolte sempre sul terreno del sociale e mai per sostenere candidati o partiti in occasione di elezioni e primarie come invece spesso accade per qualche altra organizzazione sindacale". "E' augurabile - conclude Tramonti - che non si presentino altre occasioni che diano origine a spaccature e polemiche, soprattutto quando queste sono portate avanti con insinuazioni e attacchi gratuiti e pretestuosi".