"Solo la modifica" dell'articolo 38 del decreto in questione, scrivono i giudici, "avrebbe potuto consentire l'ammissibilita' di cittadini non italiani di partecipare alle selezioni per l'assegnazione di un incarico con funzioni dirigenziali in una struttura amministrativa nel nostro Paese". Una sentenza che aveva scatenato una ridda di polemiche: lo stesso Franceschini aveva duramente attaccato una decisione "che fara' il giro del mondo", mentre l'ex premier Matteo Renzi aveva e lo stesso ministro della Giustizia Andrea Orlando avevano colto l'occasione per prefigurare "una riforma dei Tar". Ora il Consiglio di Stato sospende tutto: La Sesta sezione del Consiglio, con le ordinanze 2471 e 2472, ha fissato per il 26 ottobre l'udienza pubblica per decidere con sentenza le questioni relative alla legittimita' delle nomine dei direttori dei musei. Il Consiglio di Stato quindi, "considerata la mancanza di pregiudizio nei confronti dei ricorrenti vittoriosi in primo grado - titolari di incarichi che durante il corso del processo continuano a svolgere - ha deciso, in via cautelare, che i direttori, le cui nomine erano state annullate dalle sentenze del TAR, riprendano a svolgere le loro funzioni in attesa della sentenza, a tutela della loro posizione lavorativa e retributiva (venuta meno con effetto immediato a seguito dell'annullamento del TAR)". I direttori rientrano nei musei "da domani", ha annunciato Franceschini.
MUSEI. Consiglio di Stato sospende (per ora fino ottobre) sentenza Tar contro i direttori
"Solo la modifica" dell'articolo 38 del decreto in questione, scrivono i giudici, "avrebbe potuto consentire l'ammissibilita' di cittadini non italiani di partecipare alle selezioni per l'assegnazione di un incarico con funzioni dirigenziali in una struttura amministrativa nel nostro Paese". Una sentenza che aveva scatenato una ridda di polemiche: lo stesso Franceschini aveva duramente attaccato una decisione "che fara' il giro del mondo", mentre l'ex premier Matteo Renzi aveva e lo stesso ministro della Giustizia Andrea Orlando avevano colto l'occasione per prefigurare "una riforma dei Tar". Ora il Consiglio di Stato sospende tutto: La Sesta sezione del Consiglio, con le ordinanze 2471 e 2472, ha fissato per il 26 ottobre l'udienza pubblica per decidere con sentenza le questioni relative alla legittimita' delle nomine dei direttori dei musei. Il Consiglio di Stato quindi, "considerata la mancanza di pregiudizio nei confronti dei ricorrenti vittoriosi in primo grado - titolari di incarichi che durante il corso del processo continuano a svolgere - ha deciso, in via cautelare, che i direttori, le cui nomine erano state annullate dalle sentenze del TAR, riprendano a svolgere le loro funzioni in attesa della sentenza, a tutela della loro posizione lavorativa e retributiva (venuta meno con effetto immediato a seguito dell'annullamento del TAR)". I direttori rientrano nei musei "da domani", ha annunciato Franceschini.