Direttore: Aldo Varano    

Parco Aspromonte salva il "Sogno di Giacobbe" di Nik Spatari

Parco Aspromonte salva il "Sogno di Giacobbe" di Nik Spatari
E’ di 25.000 Euro il sostegno del Parco Nazionale d’Aspromonte per salvare una delle Opere d’Arte più importanti del territorio. Il “Sogno di Giacobbe”, la creazione dell’Artista Nik Spatari, denominata anche “la Cappella Sistina calabrese”, richiede, infatti, interventi urgenti di messa in sicurezza, tra cui la copertura della Chiesa “Santa Barbara” che ospita il capolavoro.

Il Parco Nazionale d’Aspromonte, dunque, risponde all’appello di Hiske Maas e del Maestro Spatari e interviene direttamente per la salvaguardia del patrimonio artistico del Museo Santa Barbara, con cui, peraltro, soprattutto negli ultimi anni, intensa e proficua è la collaborazione.

L’intervento del Parco Nazionale, fortemente voluto dal Presidente Giuseppe Bombino, sostenuto unanimemente dal Consiglio Direttivo e attuato in tempi rapidi grazie al lavoro del Direttore Sergio Tralongo e della struttura dell’EPNA, si inquadra nell’ambito della più vasta opera di esaltazione del connubio “Natura&Cultura”, che caratterizza la politica dell’Ente nell’ottica di elevare i significati e le molteplici espressioni della Montagna d’Aspromonte. Tale impegno ha condotto, tra l’altro, alla creazione della “Rete dei Musei del Parco”.

“Sono diversi i provvedimenti concepiti dall’Ente Parco per valorizzare il patrimonio artistico della nostra terra – dichiara Bombino – non ultimo il restauro dell’annunciazione di Antonello Gagini, il gruppo marmoreo rinascimentale presente all’interno della Chiesa di san Teodoro in Bagaladi. Al di là del clamore suscitato dal rischio che incombe sulla straordinaria Opera d’Arte “Il Sogno di Giacobbe”, a seguito del grido lanciato da Nik Spatari e Hiske Maas – conclude Giuseppe Bombino – il MU.SA.BA. rappresenta una realtà irripetibile ed irrinunciabile nella prospettiva dello sviluppo sociale, economico e culturale della Città Metropolitana e dell’intera Calabria. Auspichiamo, quindi, che questo valore venga riconosciuto anche dagli altri Enti quale rivelazione potente di una fisionomia artistica e culturale in grado di consegnare al mondo il più autentico e vero attrattore di metropolizzazione e di promozione della nostra identità.