NOSTRO SERVIZIO - E’ durato un’ora e mezza il faccia a faccia tra il ministro della giustizia Orlando e Nicola Gratteri, pm della procura antimafia reggina, arrivato a un passo dall’essere nominato guardasigilli nel governo Renzi.
Lo stesso Gratteri ha alla fine precisato parte dei contenuti del colloquio avuto col ministro:
Intanto "ho ribadito al ministro la mia convinzione piu' profonda di volere continuare nel mio impegno di procuratore aggiunto di Reggio Calabria". Secondariamente: "come uomo dello Stato confermo piena disponibilità a fornire ogni utile indicazione di lavoro, a titolo gratuito, per contrastare efficacemente la criminalita' mafiosa ed i suoi pericolosi condizionamenti".
Ulteriori voci che circolano con insistenza nel mondo dell'amministrazione penitenziaria, danno Gratteri come possibile nuovo capo del Dap (la polizia penitenziaria) al posto di Giovanni Tamburino. Interpellato su questo punto, il ministro Orlando ha tagliato corto: "Non intendo occuparmi di organigrammi prima di aver affrontato tutti i passaggi necessari coi soggetti interessati".
Insomma, il ministro non conferma, ma non esclude.