GRATTERI: Spendiamo di più e meglio per la cultura della legalità

GRATTERI: Spendiamo di più e meglio per la cultura della legalità

Nicola Gratteri, magistrato antimafia tra i più noti d’Italia e scrittore di successo, è intervenuto a Cutro al Terzo premio letterario nazionale intitola a Francesco Grisi.

In un articolato intervento sui processi formativi che costruiscono la legalità, il magistrato Gratteri ha tra l’altro sostenuto che «L'uomo si forma quando è bambino, da zero a dieci anni massimo. E la ndrangheta si combatte insegnando ai bambini nelle famiglie e nelle scuole la cultura e la legalità, dopo diventa tutto più difficile».

«È importante parlare, dedicare il tempo ai ragazzi, io lo faccio andando di pomeriggio nelle scuole per spiegare ai più piccoli i falsi valori della ndrangheta perché vorrei che la mattina si dedicassero di più allo studio».

«Allora anziché spendere soldi per manifestazioni, progetti e cose di poco spessore culturale – ha incalzato -, spendiamo soldi per assumere insegnanti che vadano di pomeriggio nelle scuole a fare ripetizione, a insegnare come si legge un libro, come si discute, come si ragiona, per creare una società calabrese nuova, diversa, migliore».

«L'Italia –ha ricordato Gratteri- è al 156esimo posto nel mondo come cultura, come offerta formativa, penso che si riprenderà: io sogno una rivoluzione, una pubblica amministrazione informatizzata, un sistema trasparente, un investimento culturale nella ricerca».