Direttore: Aldo Varano    

CITTA' DEL SOLE. Venerdì 27 ore 19 il dibattito a Rosarno su VIL RAZZA DANNATA?

CITTA' DEL SOLE. Venerdì 27 ore 19 il dibattito a Rosarno su VIL RAZZA DANNATA?

(Riceviamo e pubblichiamo)

CITTA DEL SOLE EDIZIONE PRESENTA IL LIBRO

UNA VIL RAZZA DANNATA?

Riflessioni sulla Calabria e i calabresi di A.Varano e F.Veltri

ROSARNO 27 GIUGNO ORE 19 LARGO BELVEDERE

«La Calabria è da lunghissimo tempo oggetto di una narrazione che la rende incomprensibile. Non si capisce più quale sia l’origine dei suoi problemi e dei suoi drammi, perché continua ad essere sempre in fondo alle classifiche dell’economia, della crescita, del vivere civile e sempre prima nelle classifiche dei primati negativi. Alla fine, in un delirio di distruzioni sistematiche e prive di spiegazioni, sembra restare in piedi una sola ipotesi: c’è una ragione antropologica al nostro essere terra irredimibile; come ci piace ripetere, resta in piedi soltanto la tesi che i calabresi siano una vil razza dannata». Ecco le domande che si pone questo libro, una sfida di pensieri rimasti sospesi e per anni rimossi o nascosti. Un tema delicato, da trattare con la massima attenzione e originalità, che si affronta guardandosi allo specchio senza mentire e senza arrossire. Una sorta di (auto) processo culturale senza apparenti imputati.


Sul filo di questa controversa affermazione e degli interrogativi che essa genera nasce l’incontro dibattito di venerdì 27 giugno a Rosarno; ci saranno le riflessioni e i commenti degli autori, del sindaco di Rosarno Elisabetta Tripodi, dell’imprenditore calabrese Domenico Cristofaro e del pubblico presente. Coordinerà il dibattito Franco Arcidiaco.


All'interno del volume una ristampa anastatica dei saggi pubblicati nella rivista Il Ponte, diretta da Piero Calamandrei, che uscì nel 1950 con un numero speciale interamente dedicato alla Calabria; con testimonianze di intellettuali del calibro di Corrado Alvaro, Mario La Cava, Giuseppe Isnardi, Umberto Zanotti Bianco, Leonida Repaci e altri.

Di quel numero della rivista, uscito 64 anni fa, Varano e Veltri colgono la portata storica e ne evidenziano l'attualità, "la radicale opposizione di quegli intellettuali e studiosi ad accettare la realtà del loro tempo come destino immodificabile", un modello che "oltre ad essere di straordinario spessore culturale e politico diventa scelta eticamente necessaria".

Tra le narrazioni di ieri e di oggi, dalle pagine di Varano e Veltri emerge l'esigenza di un "racconto normale" della Calabria: un racconto "coraggioso", che metta insieme la denuncia del male con il racconto della voglia di riscatto, che metta in rete le tante esperienze positive, che sia l'incipit di una narrazione "nuova". Della Calabria e dei calabresi.