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TAR, la sentenza che ordina alla Stasi di indire le elezioni

TAR, la sentenza che ordina alla Stasi di indire le elezioni

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 1212 del 2014, proposto da:

Movimento Difesa del Cittadino, rappresentato e difeso dall'avv. Gianluigi Pellegrino, con domicilio eletto presso Marco Mirigliani in Catanzaro, via G. Argento N. 14;

contro

Regione Calabria, rappresentata e difesa per legge dall'avv. Mariano Calogero, domiciliata in Catanzaro, via Milano N. 28; Vice Presidente della Regione Calabria; Prefetto di Catanzaro, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Dello Stato, domiciliata in Catanzaro, via G. Da Fiore, 34; 

e con l'intervento di

ad adiuvandum: Celia Emilia, Occhini Eugenio, Palaia Francesco, Strocchi Carlo, rappresentati e difesi dall'avv. Francesco Pitaro, con domicilio eletto presso Francesco Pitaro in Catanzaro, via Francesco Acri,88; 

per l'accertamento dell'inadempimento all’obbligo di indizione delle elezioni regionali per il rinnovo del consiglio regionale della calabria e per l'elezione del presidente;

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Regione Calabria e di Prefetto di Catanzaro;

Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 4 settembre 2014 il dott. Emiliano Raganella e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Considerato che il Presidente della Regione Calabria, a seguito di condanna penale, si è dimesso in data 29 aprile 2014;

Considerato che il medesimo Presidente, in data 3 giugno 2014, ha comunicato le proprie dimissioni al Consiglio regionale, ai sensi e per gli effetti dell'art. 60 del Regolamento interno del Consiglio regionale;

Considerato che la normativa di rango costituzionale (art. 126 co. 3 Cost; legge costituzionale n.1/1999, art.5) e regionale (art. 33 co. 6 dello Statuto della Regione Calabria) fa derivare dalle dimissioni del Presidente della Giunta lo scioglimento del Consiglio Regionale, con il conseguente dovere di procedere a nuove elezioni;

Considerato che, in assenza nella legislazione regionale di un termine entro il quale indire e celebrare le elezioni regionali, deve trovare applicazione quanto previsto dalla legge costituzionale n. 1/1999, art. 5 co.2 lett b) e dalla normativa statale (art. 8 co. 5 D.P.R. n.570/1960 cui rinvia l’art. 1 co. 6 L. n.108/1968) ), che prescrivono, in caso di dimissioni del Presidente della Giunta, il termine di tre mesi entro cui procedere all’indizione delle nuove elezioni del Consiglio e del Presidente della Giunta;

Considerato che, in ossequio all’esigenza di garantire una tempestiva ricostituzione degli organi regionali, la Corte Costituzionale, con la sentenza 5 giugno 2013 n. 196, pronunciandosi sull’art. 3 della legge della Regione Abruzzo 19 marzo 2002, n. 1 (Disposizioni sulla durata degli Organi e sull'indizione delle elezioni regionali), che sancisce l’indizione delle elezioni entro tre mesi, ha interpretato l’espressione “indizione” nel senso che le elezioni abbiano luogo e non semplicemente siano indette entro tale lasso temporale;

Considerato che, sebbene siano decorsi oltre quattro mesi dalle dimissioni del Presidente della Giunta, non sono state celebrate le nuove elezioni del Consiglio Regionale, né tantomeno è stato adottato il relativo decreto di indizione;

Considerato, infatti, che dalla documentazione versata in atti dall’amministrazione regionale risulta che il Vice Presidente della Giunta (divenuto l’organo deputato ad indire le elezioni in forza della L.R. n. 8/14, adottata in data 6 giugno 2014 da parte del Consiglio Regionale) solo in data 13 agosto 2014, al fine di acquisirne l’intesa, ha trasmesso al Presidente della Corte D’Appello una nota in ordine allo svolgimento delle elezioni che, benché riscontrata positivamente in data 25 agosto 2014, non ha avuto alcun seguito;

Ritenuto che la fissazione della data delle elezioni primarie non preclude l’adozione del decreto di indizione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale; anzi, presuppone che già ne sia stata fissata la data (art. 5 comma 1 L.R. n.25/2009);

Ritenuto, conclusivamente, di dover dichiarare l’obbligo del Vice Presidente della Giunta Regionale di provvedere all’indizione delle elezioni, nei termini e modi indicati nel dispositivo;

Ritenuto che, nel caso di mancata osservanza, in via sostitutiva, interverrà un commissario ad acta che viene individuato nel Prefetto di Catanzaro;

Ritenuta la delicatezza delle questioni trattate sussistono giusti motivi per compensare le spese della presente fase cautelare;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima) accoglie l’istanza cautelare e per l'effetto:

a) ordina al Vice Presidente della Giunta Regionale della Calabria di adottare il provvedimento di indizione delle consultazione elettorali regionali, entro dieci giorni successivi alla data della comunicazione in via amministrativa della presente ordinanza ovvero della sua notifica se anteriore, fissando la data di svolgimento delle stesse consultazioni entro il più breve termine tecnicamente compatibile con gli adempimenti procedimentali previsti dalla normativa vigente in materia di operazioni elettorali;

b) nomina fin d’ora Commissario ad acta il Prefetto di Catanzaro affinchè, in caso di mancata adozione del decreto di indizione entro il predetto termine di dieci giorni, adempia in luogo del Vice Presidente della Giunta Regionale, entro i successivi cinque giorni;

c) fissa per la trattazione di merito del ricorso l'udienza pubblica del 21 novembre 2014;

d) compensa le spese della presente fase cautelare.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Catanzaro nella camera di consiglio del giorno 4 settembre 2014 con l'intervento dei magistrati:

Guido Salemi, Presidente

Giovanni Iannini, Consigliere

Emiliano Raganella, Referendario, Estensore

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 04/09/2014

IL SEGRETARIO