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Ente Parco Aspromonte. Bombino a fianco Interpol per per contrastare crimine settore forestale

Ente Parco Aspromonte. Bombino a fianco Interpol per per contrastare crimine settore forestale
Giuseppe Bombino è stato nominato membro dell’Advisory Board del Progetto UE denominato “TREES” (Timber Regulation Enforcement to protect European wood Sector from criminal infiltration).
Su indicazione del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali Presieduto da Andrea Sisti  e del Presidente di PEFC Italia (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes) Pier Luigi Ferrari, Giuseppe Bombino affiancherà il Team internazionale appositamente costituito nell’ambito del Progetto denominato “TREES” (Timber Regulation Enforcement to protect European wood Sector from criminal infiltration) e finanziato dalla Direzione generale Affari Interni della Commissione europea in seno al Programma ISEC (Prevenzione e lotta al crimine).

Si tratta di un progetto di ricerca transnazionale della durata di 20 mesi, condotto in collaborazione con la INTERPOL, che ha l’obiettivo di rafforzare gli strumenti anti-corruzione europei contro le attività illecite che ogni anno vengono commesse nel settore foresta-legno e per indagare le falle nell’attuale normativa comunitaria.
Bombino, Consigliere dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Reggio Calabria, Ricercatore e Docente presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, ricopre dal giugno 2013 il ruolo di Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.
Grande soddisfazione, per l’incarico assegnato a Bombino, è stato espresso dai Rappresentanti dell’Ordine dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali, Francesco Scalfaro (Presidente della Federazione Regionale), Lina Pecora (membro del Consiglio Nazionale dell’Ordine) e da Stefano Poeta (Presidente dell’Ordine della Provincia di Reggio Calabria).
“La nomina di Bombino – dichiarano – è il risultato di un lavoro proficuo e volto alla valorizzazione delle migliori intelligenze che il nostro territorio riesce a far emergere a livello nazionale ed un implicito riconoscimento al sistema ordinistico calabrese, da parte del Consiglio Nazionale, per le attività poste in essere in questi anni”.