Direttore: Aldo Varano    

L’affondo di Magorno: Congresso! A Oliverio e ai consiglieri: cambiate passo

L’affondo di Magorno: Congresso! A Oliverio e ai consiglieri: cambiate passo
mare (rep) - Al presidente Oliverio bisogna chiedere un radicale cambio di passo nell’azione di governo della Regione. Io non mi arrabbio se il presidente della Giunta fa nomine, perché io non chiedo posti. Se ci sono nomine che non vanno bene, i consiglieri regionali lo dicano pubblicamente con chiarezza. Possibile che in questo momento nessuno ha il senso di responsabilità e il senso del dovere di dire quello che pensa? Bene, io penso che al presidente Oliverio bisogna chiedere un radicale cambio di passo nell’azione di governo della Regione, non posti in Giunta, perché la sconfitta va distribuita a tutti e il cambio di passo dobbiamo farlo tutti noi. Bisogna cambiare passo, lo dico soprattutto ai consiglieri regionali.

Invece di litigare sui territori, mettete insieme i sindaci e insieme a loro mettete in campo progetti per lo sviluppo della Calabria, non preoccupatevi solo dei vostri voti di preferenza o di dividere il partito ma fate in modo che questo partito si riunisca si riunisca attorno al governo regionale per dare una mano al presidente a cambiare radicalmente passo.

Io mi batterò per fare il congresso: sono pronto a discutere la data, ma non l’indizione del congresso. Se c’è qualcuno che vuole il commissario in Calabria si organizzi, lo dica chiaramente, raccolga le firme e lo chieda a Roma, io per parte mia mi batterò perché in Calabria si faccia il congresso: questo è il compito che ha l’ex segretario del Pd, che si assume le responsabilità di varie sconfitte.

Ma gli altri? A Lamezia avevamo senatori e consiglieri regionali, ma dove sono stati? A Vibo, dov’erano? Nessuno si assume la responsabilità rispetto alla catastrofe che abbiamo vissuto in Calabria e in tutto il Mezzogiorno.

Il congresso non lo si vuole fare il 13 maggio ma il 20, il 30, o il 10 giugno? Nessun problema ma bisogna indire il congresso: attenzione, perché quelli che tanto più urlano contro la convocazione del congresso tanto più vogliono il commissario, perché vogliono gestire la fase della composizione delle liste per le Regionali, lo dico con chiarezza. Io mi batterò per fare il congresso: ripeto, sono pronto a discutere la data ma non l’indizione del congresso.

Ricordo il grande senso di responsabilità del segretario Renzi, che ha accettato di guidare il governo e il partito in un momento difficile. Non è stato sufficiente, perché alla richiesta di speranza non siamo stati capaciti dare risposte, ma c’è una responsabilità collettiva, non c’è spazio per auto-assoluzioni. E smettiamo di dilaniarci sulla stampa. L’obiettivo non è Magorno o il presidente della Regione o quel consigliere regionale quel è il sindaco, l’obiettivo non è nessuno di noi: l’obiettivo dev’essere la riconquista del consenso da parte di un partito che dev’essere plurale.

*già segretario regionale Pd, senatore. Dall’intervento a Pianopoli.