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Il sindaco di Melissa e i "Terroni" di Libero

Il sindaco di Melissa e i "Terroni" di Libero
melissa Questa mattina, appena ho impattato il titolo a tutta pagina di un giornale che, per sfuggire alla crisi che l'ha ridotto all'irrilevanza, ha "sparato" a tutta pagina un titolo che esibisce anzichè un ragionamento una frustata di razzismo "COMANDANO I TERRONI", mi è tornato in mente quando, la voce rotta dalla emozione, quasi un pianto non trattenuto,  ieri mattina il sindaco di Melissa, Gino Murgi, ha trasmesso all’Italia intera cosa significa spendersi per gli altri in cui e quando si individua una comune radice umana.
 
Intervistato da Silvia Scotti di radio Capital, Murgi infatti ha raccontato in parole semplici cosa è successo sul litorale di Torre Melissa l’altra notte e cosa hanno fatto i suoi concittadini per mettere in salvo un gruppo di curdi sbarcati su un veliero.

Si sono svegliati mentre dormivano, sono scesi in spiaggia, si sono tolti giacche e giubbotti per quelle persone morte dal freddo e le hanno portate in salvo.

Come si fa a non fare questo? si è giustamente chiesto Murgi. Curiosamente quasi in quelle stesse ore nel caldo dei saloni di palazzo Chigi si decideva quanti e come accogliere di quegli altri disperati 49 migranti che per settimane hanno invece vagato nel Mediterraneo. L’Italia ne prenderà 10, dopo ore di discussione, che saranno in carico alla chiesa valdese, senza alcun onere per lo Stato.

Ora, se qualcuno vuol leggere in controluce queste vicende può trarne molte indicazioni ma una ci pare sostanziale: il paese reale quando vuole può essere migliore di quello che sta nei palazzi (e molto spesso sui giornali), dovunque essi siano collocati, a Roma come altrove. Melissa - che ha già una storia importante dietro di sè, che ne fa uno dei momenti alti della dignità e dell'umanità della Calabria - ha dimostrato come i fatti semplici, le parole semplici, l’umanità pura senza alcun aggettivo o orpello può, dovrebbe, deve essere un fatto imprescindibile e normale. Poi magari discutiamo per giorni mesi anni, a Roma come a Bruxelles, delle grandi questioni, di come collocare e ricollocare nei vari paesi dell’Unione le decine di migliaia di migranti che arrivano in Europa ma intanto salviamoli dal mare. Solo questo. Grazie Melissa.