L'ANALISI. Coronavirus, Santelli e la Giunta regionale (che non c’è)

L'ANALISI. Coronavirus, Santelli e la Giunta regionale (che non c’è)

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Nelle ultime ore la Presidente Jole Santelli ha consumato gesti di grande impegno e significato politico sui quali non è inutile – anzi non è rinviabile - una riflessione.

Ha chiesto il rinvio, senza specificare di quanto tempo, del Consiglio Regionale della Calabria che era già stato convocato per la mattina del 9 marzo.

Ha lanciato l’allarme per il riflusso dei calabresi dal Nord verso la Calabria avvertendo che se non riusciremo a contenere il contagio c’è la certezza che il sistema sanitario calabrese avrà un tracollo.

Ha diffuso un videomessaggio in cui con insistenza, e si potrebbe aggiungere con convinzione e passione, chiede l’unità e lo sforzo di tutti, quindi autorità forze politiche cittadini organizzazioni sociali e professionali, di fronte alla bestia virale che sta sconvolgendo le nostre vite. Ha fatto intendere che solo con questa unità di tutti i calabresi e questo sforzo corale riusciremo a farcela. Ha fatto diffondere all’ufficio stampa della “giunta regionale” che non c’è un documento dove si spiega che dopo “aver affrontato l’emergenza Coronavirus nella nostra regione dal punto di vista sanitario, offrendo linee guida e soluzioni organizzative” “sarà attivata una task force per affrontare tempestivamente anche le ricadute negative del virus sulla nostra economia”. La Presidente cerca un confronto con tutte le forze sociali … e la ricerca di soluzioni condivise” per “individuare in modo chiaro le principali sfide da affrontare”.

Tutti gesti che hanno fatto cadere nel dimenticatoio il problema della formazione della giunta regionale. Un mio amico di grande spessore culturale con cui ho ragionato del problema mi ha risposto quasi spazientito: “A chi vuoi che importi della Giunta, ci sono problemi di qualità diversa, trasformazioni forse epocali, e vuoi metterti a discutere della Giunta?

Il comportamento della Presidente Santelli e la risposta tranchant del mio amico nel tempo in cui i calabresi sono in pericolo per l’aggressione del C-19 vanno nella direzione giunta o no? E Comunque quali problemi nuovi pongono?

Più esplicitamente: Se ci fosse la giunta, rispetto ai temi drammatici che abbiamo di fronte sarebbe meglio, peggio o, più banalmente, non cambierebbe nulla?

Sia chiaro: a chi scrive non interessa nulla della formazione della nuova Giunta. Anzi, molto meno di niente. E’ così da un periodo molto lungo. Del resto, se dovessi pensare a tutte le Giunte degli gli ultimi 50 anni, nessuna esclusa, sono sicuro che non ne troverei nessuna in grado di contenere l’ansia sugli scombussolamenti e gli angoscianti interrogativi di queste ore che nessuno sa quanto dureranno e di cosa saranno piene.

E tuttavia l’interrogativo sulla capacità o l’impotenza di una eventuale Giunta rispetto all’accavallarsi ansioso di queste ore non si può (purtroppo) evitare. Più esplicitamente: la Santelli non perde tempo con la formazione della Giunta per poter meglio fronteggiare le cose serie e impegnative di queste ore? E’ arrivata (anche lei?) alla conclusione che una Giunta (non la sua ma qualsiasi Giunta di qualsiasi colore) sarebbe soltanto una complicazione in più mentre bisogna correre dietro a problemi la cui soluzione non può più essere affidata alle parole sonnifere affidata ai comunicati stampa?

E se non fosse così, se con una giunta operante si potrebbe meglio aiutare i calabresi, perché fa trascorrere non dico giorni, ma ore o secondi anziché procedere fulminea a un’elezione e una nomina che significherebbe balsamo per tutti i calabresi?

Insomma, è meglio avere la Giunta e quindi non averla ancora fatta è una contraddizione che paghiamo tutti noi o è meglio niente giunta perché grazie a quest’assenza arriveranno risposte più rapide ed efficienti ai cittadini?