cVIRUS. In Calabria indispensabili alfabetizzazione informatica e un computer in ogni casa

cVIRUS. In Calabria indispensabili alfabetizzazione informatica e un computer in ogni casa

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Da una statistica apprendo In Calabria il 46 per cento delle famiglie non ha un computer in casa. Record condiviso con la Sicilia. Un tempo eravamo analfabeti. Forse siamo rimasti ancora poveri. Anche d’iniziativa nell’alfabetizzazione informatica.Penso che sia una bella difficoltà in questi tempi di pandemia non poter accedere alle possibilità di affrontare la quarantena per studenti lavoratori e non avere possibilità di socializzazione a distanza per intere famiglie.

Probabilmente in quelle case prive di computer ci saranno degli smartphone che hanno funzioni molto simili , ma il telefonino si usa più che altro per svago e per telefonare. Possedere un computer rimane invece un investimento culturale ed economico, totem attivo della società della conoscenza, strumento indispensabile allo studio e di new economy Non averlo in casa è negativo e rappresenta un problema di digital divide della nostra regione.

Nel 2000 la Regione Basilicata avviò un progetto chiamato “un computer in ogni casa” grazie al quale - nel 2003 - il 37% delle famiglie aveva acquistato un pc e il 31% aveva accesso a internet.

Furono impiegati fondi europei, disposti più bandi con contributi fino  all’80 per cento del costo sostenuto, si sostenne la nascita di piccole aziende e Internet.

Fu così che la Lucania leviana  a mio parere entro’ nella modernità. Quella leva keynesiana fu molto determinante per una stagione che vide la Basilicata diventare una piccola ma veloce locomotiva di una ormai passata stagione del Meridione che aumento’ i suoi bloggers e contribuì a far sorgere l’industria culturale che ha permesso a Matera di diventare capitale europea della cultura.

Ora mi chiedo, ai tempi della Pandemia in cui si pensa molto alla ricostruzione, sarebbe bello se anche in Calabria si proponesse quella stessa iniziativa dando un computer a quelle famiglie che non lo possiedono. Dalle crisi si può uscire anche con nuove traiettorie di futuro.