SS 106. Bruno Bossio: la prima pietra non significa l’avvio dei lavori, serve massima allerta

SS 106. Bruno Bossio: la prima pietra non significa l’avvio dei lavori, serve massima allerta

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(riceviamo e pubblichiamo) Mi auguro che la giornata di oggi per il terzo macrolotto della Statale 106 segni un recupero del tempo perduto su un'opera interamente finanziata che avrebbe potuto vedere la luce già nel 2018, se non fosse stato per l’opposizione dei parlamentari 5 stelle del territorio e dell'allora ministro Toninelli.

Un primo passo è stato compiuto con la posa simbolica della prima pietra ma è bene chiarire che non siamo di fronte all'inizio dei lavori.

Per questo invitiamo tutti alla cautela e alla massima allerta su quella che sulla carta rappresenta una delle più grandi infrastrutture del Sud ma che per molto tempo è stata solo ostaggio di retrive logiche di rivalsa politica.

Il ministro grillino Toninelli, infatti, all'epoca l'aveva in sostanza stralciata dagli investimenti fondamentali per il Mezzogiorno.

Insieme ad altri parlamentari Pd, e all'allora presidente della Regione Mario Oliverio, abbiamo dovuto condurre una dura battaglia politica e istituzionale per mantenere viva l'attenzione su quell’investimento straordinariamente importante avviato dai Governi Renzi e Gentiloni.

L'attuale viceministro grillino Cancelleri oggi ne va fiero e ne prendiamo atto.

In questo gioco delle parti, però, noi restiamo vigili sull'effettiva realizzazione dell'opera attesa da oltre dieci anni e fondamentale per i collegamenti, la sicurezza e l'accessibilità non solo della fascia ionica calabrese ma per il completamento del corridoio europeo adriatico-ionico.

Al Ministero dei Lavori pubblici, il compito di vigilanza oltre che la titolarità della responsabilità dell'effettiva realizzazione della opera.

*parlamentare pd