L’INTERVENTO. Magistratura e democrazia svuotata

L’INTERVENTO. Magistratura e democrazia svuotata

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In quel famoso paese normale, l'espulsione di Palamara non porrebbe solo problemi su come la magistratura si sia auto-governata, ma anche problemi su come il sistema politico italiano sia stato stravolto da una magistratura che aveva come sistema quello di obbedire a clan contrapposti, e pone anche il problema, per milioni di cittadini, di come sia state decise le loro sorti nei tribunali in cui regnavano magistrati con questa statura morale.

La prima repubblica è caduta per molto meno.

Qui siamo di fronte a una parte fondamentale dello Stato che non ha rispettato le regole costituzionali e che ha risposto ad un proprio codice interno.

E' una responsabilità innanzitutto dei Palamara che si sono susseguiti, ma anche di tutti quei magistrati che hanno rovesciato il paese come un calzino, inventandosi partiti, distruggendone altri mentre tanti di loro assurgevano, nel tempo, a ruoli pubblici eminenti.

C'è stato un momento in cui si è detto che tutta la classe politica doveva fare un passo indietro visto ciò che era venuto fuori da tangentopoli.
Qui è l'intera magistratura, chi è colpevole, chi non ha visto, chi non ha voluto vedere, chi si è girato da un'altra parte che deve fare un passo indietro.
Che cosa sono oggi i nostri tribunali? Questa è la domanda vera da farsi, qui è la questione morale. Abbiamo convissuto con un tarlo gigante che ha svuotato la nostra democrazia, spesso presentandosi con un volto di sinistra e popolare.