Metropolitane e tranvie: per la Calabria neanche un soldo

Metropolitane e tranvie: per la Calabria neanche un soldo

5tram

Oltre 4,7 miliardi di euro alle Città metropolitane di Genova, Milano, Napoli, Roma e Torino per interventi di potenziamento delle linee metropolitane e di alcune tranvie, …
Più in dettaglio, in base allo schema di decreto sul trasporto rapido di massa vengono assegnati: a Genova 418,8 milioni, a Milano 732,2 milioni, a Napoli 796,8 milioni, a Roma 1,8 miliardi, a Torino un miliardo di euro. Tra i progetti ammessi al finanziamento figurano: a Genova, la Skymetro Val Bisagno; a Milano il prolungamento della linea metropolitana M4 per l’aeroporto di Linate e Segrate e l’ampliamento del deposito Gallarate dei treni delle linea metropolitana; a Napoli due lotti del nuovo collegamento tra la stazione alta velocità di Afragola e la rete metropolitana; a Roma la stazione della metro di Piazza Venezia, il prolungamento della metro C e la nuova linea tranviaria Termini-Vaticano-Aurelio; a Torino il prolungamento della linea 2 della metropolitana automatica nella tratta Politecnico-Rebaudengo; a Piacenza 26,5 milioni per la busvia di collegamento tra la stazione ferroviaria e il nuovo polo ospedaliero.

Il testo in corsivo è parte del comunicato originale del Ministero delle Infrastrutture del 30 marzo 2022.

Seguono valutazioni del Ministro sul fatto che il 98% delle risorse per il trasporto rapido di massa inserite nel PNRR siano state già assegnate.
Il risultato è importante perché segnala che finalmente l’Italia ha imboccato con coraggio la via dei sistemi rapidi di massa per le città. L’elemento che lascia sorpresi è l’assenza totale della Calabria. Nemmeno un euro finanziato alla città metropolitana e nemmeno un euro agli altri capoluoghi, come Piacenza.

Proviamo a citare a volo, senza alcuna pretesa di esaustività, solo i sistemi di trasporto in sede fissa dei capoluoghi della Calabria, del tipo tram, metro, funicolare, funivia, ect.
A Catanzaro niente per l’integrazione delle stazioni Lido FS e Lido Metrò, niente per Stazione FS Sala; a Cosenza niente per il prolungamento dall’Università alla linea FS a Settimo/Montalto; a Crotone niente per il collegamento Castello - Porto; a Reggio Calabria niente per completare il finanziamento della metropolitana che dovrebbe avere caratteristiche simili a quella di Perugia; a Vibo niente per il collegamento aereo diretto con Vibo Marina. 

Consideriamo i 4.7 miliardi. La popolazione della Calabria è circa il 3.3% della popolazione italiana. Il 3.3% di 4.7 miliardi è pari a poco più di 150 milioni. Con 150 milioni si possono completare i sistemi di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria. Con un’altra ventina si potrebbero realizzare i sistemi di Crotone e Vibo.
La presenza di una forte domanda di spostamenti urbani è ben evidente.

Per quale motivo non vengono finanziati (o completati i finanziamenti) dei sistemi urbani della Calabria?

Si potrebbe fare un’osservazione banale: i 200 miliardi del PNRR sono presi a prestito, e quindi devono essere restituiti, e al momento di pagare il debito i cittadini della Calabria saranno chiamati a contribuire secondo il dettato costituzionale. Quindi i cittadini della Calabria pagheranno i sistemi urbani di altre Regioni. Cioè il PNRR, per i sistemi di trasporto, si sta trasformando in un Robin Hood alla rovescia. Con buona pace delle indicazioni dell’Europa di investire dove c’è il PIL più basso e dove c’è più disoccupazione.

Il problema che ci si pone, qui ed ora, non è quello di una astratta “Questione Meridionale” da risolvere chissà dove e chissà quando. Il problema, in questo caso, è il finanziamento dei sistemi di trasporto della Calabria.
Per la rappresentanza politica nazionale e regionale il problema è da risolvere qui ed ora: finanziare anche i sistemi della Calabria.
Governo nazionale e regionale devono dare risposte.

*UniRC