GIOIA TAURO. Se il Porto è un’isola senza contatti con la Calabria

GIOIA TAURO. Se il Porto è un’isola senza contatti con la Calabria

 Il porto     di FRANCESCO RUSSO* - L’interporto di Gioia è europeo? E’ una domanda bella e imbarazzante.

Il 19 novembre 2013 il Parlamento Europeo ha approvato due risoluzioni per decidere tutto quel che succederà nei prossimi 40 anni sulle infrastrutture di trasporto e di logistica

(strade, porti, aeroporti, ferrovie, interporti, piattaforme logistiche):

Risoluzione legislativa sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il Meccanismo per Collegare l'Europa (parte 2);

Risoluzione legislativa sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sugli orientamenti dell'Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (parte 3).

La rete dei trasporti è divisa in due livelli: il primo livello (core) ed il secondo livello (comprehensive). Il primo livello deve essere completato per il 2030, il secondo per il 2050.

Interporto e piattaforma logistica a Gioia Tauro sono vitali. Senza di essi il porto è su un’isola, cioè non ha alcun contatto o vincolo con la Calabria. Così come è stato inventato dal nulla in pochi mesi, in pochi mesi o in due settimane può svuotarsi di container e scomparire.

Nella risoluzione sul Meccanismo per Collegare l’Europa (parte 2), si dice che per i Porti di “Ancona, Napoli, Bari, La Spezia, Livorno” vengono individuati i progetti di “Interconnessioni con i porti, (ulteriore) sviluppo delle piattaforme multimodali”.

Nessuna parola viene detta per Gioia Tauro. Questo vuol dire che non è presentato alcun progetto di interconnessione? Nessun progetto di (ulteriore) sviluppo della piattaforma multimodale? Cioè il Porto di Gioia isola è, e isola rimane?

Nella risoluzione sullo sviluppo della rete trans europea (parte 3) sono elencati i porti, gli aeroporti ed i terminali strada-ferrovia che appartengono al primo livello ed al secondo.

Alcuni nodi merci europei, da Bari a Rotterdam, vengono indicati come appartenenti alla rete di primo livello sia per il porto che per il terminal strada-ferrovia. Questo non accade per Gioia Tauro. Per Gioia è indicato solo il porto come appartenente alla rete di primo livello.

Andando a scandagliare i corposi documenti, si scopre che in una legenda riguardante i simboli della cartografia allegata, compare la dicitura: “porto compreso il terminal ferroviario-stradale”.

Questo potrebbe essere un punto a favore. Ma è necessario intervenire subito per sciogliere la questione relativa all’interporto.

È vitale che l’interporto e la piattaforma logistica di Gioia siano nella rete di primo livello, e vengano posti subito in condizioni di operare.

Gli Attori sono sempre gli stessi: la Regione e l’Autorità Portuale.

È necessario ricordare che nel 2006 si muovevano a Gioia circa 2300 treni merci, e nel 2008 circa 100.000 contenitori via treno. Oggi sono vicino a zero i treni e sono vicino a zero i contenitori via treno. Gioia Tauro è un’isola.

Convegni, conferenze stampa, presentazioni sull’interporto di Gioia, se ne sono visti a decine. Ma Gioia Tauro è sempre più un’isola.

La situazione attuale quale è? Lo chiediamo al Presidente della Regione ed al Presidente dell’Autorità Portuale.

Chi degli Enti responsabili sta seguendo Gioia Tauro a livello europeo nelle istanze decisionali?

A chi bisogna fare la domanda? Ai Parlamentari Europei?

Gioia, Reggio, la Calabria hanno bisogno di risposte certe e di fatti concreti.

Il Porto rappresenta non solo l’oggi, peraltro inquieto, stando alla questione scadenza cassa integrazione.

Il Porto è il punto di appoggio su cui può far leva la rinascita della Calabria. Dobbiamo fare presto.

*Docente di Trasporti e Logistica, Università di Reggio Calabria