Direttore: Aldo Varano    

L’ANALISI. Oliverio, sconfitto Magorno, lo condanna a restare segretario PD. TRIPEPI

L’ANALISI. Oliverio, sconfitto Magorno, lo condanna a restare segretario PD. TRIPEPI

lvmg      di RICCARDO TRIPEPI - Mario Oliverio prosegue a ritmi forzati la campagna elettorale in vista delle regionali del prossimo 23 novembre. Tutti gli indicatori sono positivi e il Pd sente soffiare il vento giusto per arrivare serenamente alla vittoria. L'ex presidente della Provincia pare addirittura beneficiarsi anche dei mal di panda scoppiati in casi democrat dopo la notte dei lunghi coltelli che ha visto escludere dalla competizione elettorale big del calibro di Principe, Sulla, De Gaetano e Naccari Carlizzi.

Anche se la lettera per chiedere a Guerini il rinnovamento delle liste, a poche ore dalla chiusura delle stesse, è stata inviata da Oliverio, la responsabilità della ratifica finale è ricaduta integralmente sulle spalle del segretario regionale Ernesto Magomo che pare diventato un vero e proprio parafulmine. Basti pensare a quanto avvenuto a Reggio Calabria negli scorsi giorni. Il segretario regionale ha provato a prendere parte alla festa renziana per la vittoria alle comunali di Giuseppe Falcomatà, ma si è scontrato con la freddezza della segreteria del nuovo sindaco che non ha voluto fare alcuna dichiarazione congiunta con Magorno. Qualche giorno dopo, invece, Oliverio ha fatto il pienone all'Excelsior ad un'iniziativa elettorale organizzata da Nino De Gaetano.

Oliverio, insomma, sembra in periodo di grazia e non ne sbaglia una. A questo punto sembra anche aver creato le condizioni ideali per essere il candidato governatore, nonostante i bersaniani fossero minoranza del Pd, e per gestire a suo piacimento il partito nonostante il segretario regionale sia renziano. L'attuale debolezza di Magorno inizia a essere considerata un valore aggiunto da Oliverio e i suoi che potrebbero anche avere meno interesse di prima di avere un nuovo segretario dopo le regionali.

Il Pd è sempre un vespaio e una nuova battaglia per eleggere un nuovo segretario potrebbe sfuggire di mano a tutti. E allora perché non proseguire con Magorno azzoppato? Ovviamente molto dipenderà anche da Roma, dove la scelta di candidare Callipo alle primarie non è che sia stata valutata come una grande mossa strategica.

Nel frattempo, dopo aver dato una bella spallata agli uscenti, Oliverio predica unità e coinvolgimento e promette che, in caso di elezione, si gioverà del contributo di tutti. «Più volte ho ripetuto nel corso di questa campagna elettorale che il buon governo di una regione difficile e complessa come la nostra non può esaurirsi all'interno di un'avventura personale - le parole di Oliverio -. Per questo motivo ho sempre attribuito al contributo dei lavoratori e delle lavoratrici della pubblica amministrazione un valore ed un significato fondamentali. Sburocratizzare il rapporto con i cittadini, ridurre i tempi delle procedure, pubblicare in rete i dati dell'amministrazione e del bilancio per affermare trasparenza e correttezza, favorire il controllo della spesa dei fondi e dei criteri di scelta degli incarichi; coinvolgere i cittadini e le associazioni nella programmazione degli interventi, nello sviluppo dei progetti e nella gestione dei servizi attraverso l'approvazione di una nuova legge sulla partecipazione: è questo il compito a cui sarà chiamato il nuovo governo della Regione».