Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Ripepi e la famiglia naturale. Io e le unioni civili

REGGIO. Ripepi e la famiglia naturale. Io e le unioni civili

La Mappa   di MASSIMO CANALE -

Egregio Direttore, sono sicuro che Massimo Ripepi non si adirerà nell'apprendere che, a sua insaputa, sto rendendo noti i contenuti di un nostro casuale incontro avvenuto nei pressi di Palazzo San Giorgio.

Evidentemente il tema del colloquio non poteva che vertere sulla cosiddetta famiglia naturale e l'istituendo registro delle unioni civili che finalmente anche il Consiglio comunale di Reggio Calabria si appresta ad approvare.

Ci siamo concordemente detti favorevoli a tagliare fuori da questo discorso gli estremismi e le provocazioni, tentazioni sempre in agguato allorquando, complice la pochezza delle argomentazioni, si perdono di vista i valori, le finalità e le prospettive di ogni ragionamento politico.

Pertanto, ho aderito alla sua richiesta di disapprovare pubblicamente le immagini blasfeme diffuse sul web alcuni giorni addietro che ritraggono una scena in cui il crocefisso diviene strumentalizzato in maniera insopportabile finanche per un ateo. Parimenti ho proposto a Ripepi - e per il suo tramite all'intero cdx - di evitare di innescare intorno al tema delle unioni civili una vera e propria guerra di religione.

Il tema vero non sono le rispettive convinzioni sui valori più intimi come la famiglia e la sessualità: nessuno di noi si deve sentire in pericolo, il dibattito consiliare si dovrà snodare sul tema delle opportunità IN PIÙ che una città moderna deve offrire ai propri cittadini senza negare diritti e prerogative altrui.

Sul punto, e per quel che mi riguarda, l'approvazione della mozione sulla famiglia naturale non ha minimamente scalfito le mie convinzioni.

Dopo i tentativi avanzati dal csx nel corso delle ultime due consiliature, prevedibilmente incappati nel voto contrario della maggioranza di cdx con l'eccezione dell'attuale consigliera regionale di parità Giovanna Cusumano che anche in questi giorni ha, con coraggio, ribadito di essere favorevole, ritengo che i tempi siano ormai maturi per l'istituzione del registro delle unioni civili anche a Reggio.

Al contempo credo che nessuno debba temere che la possibile approvazione del registro possa vanificare o mettere in discussione le proprie convinzioni intorno alla famiglia tradizionalmente conosciuta.

Né sia consentito che il dibattito sul registro delle unioni civili possa considerarsi propedeutico al matrimonio omosessuale dal momento che per intervenire su un tale tema sarebbe necessaria una legge dello Stato, evidentemente fuori dalla portata del nostro Consiglio comunale.

Ci muoviamo sul terreno di misure amministrative indispensabili a una città moderna. Nessuna scusa, lo ripeto: l'obiettivo è quello di dare un'opportunità a qualcuno senza privare alcun altro di diritti e prerogative già affermati.

Non so come voterà Massimo Ripepi nel momento in cui si troverà davanti al dilemma se dire si oppure no alla delibera che a breve sarà portata in aula dalla maggioranza di csx: io spero solo che possa tornare con la mente alle parole che ci siamo detti e votare a favore, magari dopo avere riflettuto con attenzione sul risultato politico che avrà ottenuto: incasserà una doppia vittoria in quanto se da un lato nelle settimane scorse è stato abile regista della difesa della cosiddetta famiglia naturale al contempo avrà dimostrato di essere un politico aperto e lungimirante contribuendo ad affermare una serie di diritti in più in favore dei cittadini di Reggio Calabria.

A lui la scelta.

*LEGENDA FOTO. Viola, paesi che consentono i matrimoni omosessuali. Rosa, paesi che hanno già istituito le uninoni civili. Giallo, paesi che non hanno preso alcun provvedimento.