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REGGIO. Rifiuti, una soluzione tampone per gestire l’emergenza

REGGIO. Rifiuti, una soluzione tampone per gestire l’emergenza

sam     RICCARDO TRIPEPI -

Una soluzione tampone per provare a gestire l’emergenza rifiuti in città. Il nodo gordiano che ha reso piene zeppe di rifiuti le strade di Reggio è costituito dall’impianto di Sambatello. Dopo le frane che hanno interessato un costone della discarica, basta una semplice allerta meteo da bollino arancione per paralizzare tutto. La discarica, per evitare nuovi smottamenti e proteggere gli stessi mezzi e autisti dell’Avr che dovrebbero passare nelle vicinanze del costone a rischio frane, chiude i battenti. Fino a che non è passata l’allerta meteo e anche per qualche giorno successivo per consentire che la terra si asciughi. Con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti anche perché per ogni giorno di discarica chiusa, ci vogliono tre giorni di raccolta per rimettere il circuito al passo.

Considerando il ritmo incalzante con cui allerta meteo (arancioni e rosse) si sono susseguite durante le scorse settimane, è chiaro che neanche la migliore delle aziende di raccolta, né la migliore amministrazione comunale avrebbero potuto fare granché per evitare che i reggini vivessero in mezzo alla monnezza.

L’amministrazione comunale ha provato così a chiedere alla Regione di riuscire a trovare qualche soluzione. Lunedì scorso l’ultima missione dell’assessore Zimbalatti al Dipartimento Ambiente per cercare di ovviare all’inconveniente. Ma i tecnici hanno ribadito il niet in ordine alla sicurezza della discarica: impossibile tenerla aperta con il maltempo. Nessuno è disponibile a prendersi questa responsabilità. E così il massimo che Zimbalatti e i suoi sono riusciti ad ottenere è che nel momento in cui la discarica di Sambatello viene chiusa per maltempo, il conferimento dei rifiuti cittadini avverrà in altro sito (verosimilmente Gioia Tauro) con trasporto a carico della Regione. Abbastanza per capire che non si tratta di una soluzione strutturale, ma che potrebbe evitare le situazioni di estremo disagio che si sono vissute durante l’ultimo inverno.