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CALABRIA. Slitta a luglio la giunta regionale?

CALABRIA. Slitta a luglio la giunta regionale?

cttd     di RICCARDO TRIPEPI -

Il completamento della giunta regionale potrebbe avvenire ai primi di luglio. La riforma dello Statuto approvata dal Consiglio lo scorso 30 marzo ha bisogno di 90 giorni almeno per essere pienamente operativo. Lo stabilisce l’articolo 58 della carta costituzionale regionale che disciplina le modalità con cui procedere alla propria modifica. Oltre alla doppia approvazione in Consiglio, con maggioranza qualificata e un intervallo di 60 giorni tra il primo e il secondo passaggio, la norma prevede che nei 90 giorni successivi ci sia la possibilità che la riforma possa essere sottoposta a referendum abrogativo quale ne faccia richiesta 1/50 degli elettori calabresi oppure 1/5 dei componenti del Consiglio regionale. Al momento nessuno è intento a raccogliere firme, né c’è alcun sentore di volontà politica di ricorrere al referendum, ma la legge che sarà approvata in Consiglio lunedì quando entrerà in vigore? Dal momento della sua pubblicazione o si dovranno comunque aspettare i 90 giorni successivi?

L’interrogativo si sta facendo sempre più forte per Mario Oliverio che ha chiesto ai suoi tecnici di elaborare pareri sulla vicenda per capire in che modo muoversi. Forzare il dato normativo potrebbe esporre la Regione al rischio di ricorsi e alla possibilità che sia lo stesso governo nazionale a promuove il giudizio di illegittimità costituzionale per il mancato rispetto della norma statutaria. Si comincia così a fare largo anche tra gli uomini di Oliverio la convinzione che sia meglio agire con prudenza ed eventualmente temporeggiare prima di procedere alle nuove nomine. Il che vorrebbe dire, però, lasciare ancora la Calabria senza una squadra di governo al completo per altri tre mesi, dopo averla lasciata senza neanche un assessore per i primi due.

Una vera iattura se si considera, inoltre, che la Regione ha passato l’ultimo anno senza una gestione vera e propria tra le dimissioni dell’ex governatore Scopelliti e l’avvio diesel di quello nuovo. Settori strategici come i fondi comunitari e il turismo saranno privi di titolare e l’azione di una giunta a tre rischia di essere davvero troppo debole per fronteggiare le mille questioni aperte che affliggono la Regione.

Unica consolazione: Mario avrà più tempo a disposizione per fare le sue scelte e “dare spazio a tutte le anime del partito”, così come gli ha chiesto il vicesegretario nazionale Lorenzo Guerini in occasione dell’ultima assemblea regionale del Pd. La tregua armata firmata in casa democrat si poggia anche sulle future caselle da occupare che dovrebbero segnare un avanzamento della corrente renziana fin qui penalizzata dalle scelte di Oliverio.

Si attendono, invece, per la prossima settimana le scelte di Ernesto Magorno che dovrebbe presentare la nuova segreteria regionale. Ancora nessuna indiscrezione sui nomi dei futuri componenti, ma è stato dato l’ok a numeri e criteri. Il nuovo organismo sarà composto da 12 delegati, equamente divisi tra uomini e donne.