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LA NOTA POLITICA. La giunta a rate in Calabria. Completa a luglio?

LA NOTA POLITICA. La giunta a rate in Calabria. Completa a luglio?

ernesto magorno     di RICCARDO TRIPEPI -

Prende tempo Mario Oliverio in merito al completamento della giunta regionale. Del resto si è dimostrato uno specialista in materia. E seppure non manca occasione di rassicurare i calabresi illustrando le notti in bianco dei tre assessori nominati per non accumulare arretrati, rimane il fatto che la sua squadra è ancora monca. Con gravi conseguenze in quanto non è assolutamente semplice per quattro persone gestire tutti i settori della macchina amministrativa. Basti pensare che risultano sguarniti settori fondamentali come Fondi europei, Turismo e Ambiente.

Per non parlare del fatto che anche a palazzo Campanella l'attività legislativa è paralizzata ed è saltata anche la riunione del Consiglio prevista per domani, complici anche i problemi di salute del presidente Scalzo.

Tuttavia completare l'esecutivo adesso esporrebbe il governo regionale a possibili ricorsi e nuovi rischi. Le modifiche allo Statuto (che eliminano il numero di assessori esterni e portano a 7 i componenti della giunta) entreranno i vigore a giugno, seppure approvate per la seconda volta in Consiglio lo scorso 31 marzo. I successivi 90 giorni sono necessari, per legge, a dare la possibilità di indire eventuali referendum abrogativi. Oliverio che in un primo momento si era convinto di procedere ugualmente senza attendere i 90 giorni sta adesso mutando posizioni. Anche i tecnici a lui vicini sconsigliano forzature.

E allora, per non sbagliare, si temporeggia. Ipotizzando nuove possibili soluzioni, come quella che potrebbe vedere la giunta completata in due fasi. Due assessori (un uomo e una donna) potrebbero essere nominati a breve, secondo le vecchie regole e senza alterare il numero di esterni e il totale complessivo. Altri due (un uomo e una donna) potrebbero essere nominati poi a luglio. Un inedito caso di parto della giunta in tre fasi e in sette mesi.

Attendono, ormai anche un po' spazientiti, i renziani calabresi in attesa di capire se almeno stavolta Oliverio rispetterà i patti stretti con Guerini per ottenere l'armistizio sancito in occasione dell'ultima assemblea regionale dei democrat. Oggi, magari, potrà sapersi qualcosa in più visto che ad Amaroni è prevista la riunione della direzione regionale del partito. E che Magorno (si attende la nomina della nuova segreteria) ha fatto annunci roboanti alla vigilia.

«Da Amaroni - ha detto Magorno - il Pd calabrese ripartirà consapevole del riconoscimento positivo rivolto a Falerna dal vicesegretario nazionale Lorenzo Guerini, su come ha saputo affrontare le sfide dei mesi scorsi, dalle primarie alle elezioni regionali. Dobbiamo per questo raccogliere l'invito che Guerini ci ha rivolto e confermare la nostra capacità di saperci confrontare pur restando uniti, per assicurare il nostro sostegno al governo guidato da Mario Oliverio». Magorno ha poi annunciato anche una nuova assemblea regionale per il 4 maggio.