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Cosenza, azzerata la giunta Occhiuto

Cosenza, azzerata la giunta Occhiuto

mario-occhiuto-sindaco-cosenza-5NOSTRO SERVIZIO

 

Batosta grande come una casa per il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto. La sua giunta è stata azzerata dalla sentenza del Tar per il mancato rispetto della proporzione tra uomini e donne imposta dal decreto Delrio. Una sola la donna nell’esecutivo del forzista, invece delle quattro che adesso sarà costretto ad inserire. Ma il Tar ha “azzoppato” anche le nomine dei dirigenti della Provincia fatte da Occhiuto come presidente dell’Ente intermedio. Il sindaco dovrà rivedere le motivazioni di ogni singolo atto.

Inevitabile il caos politico e la bufera che ha investito Occhiuto da destra e da sinistra.

«Il nostro partito aveva più volte messo in guardia il presidente Occhiuto dal non agire prescindendo dal rispetto della procedura nel conferimento degli incarichi dirigenziali alla Provincia di Cosenza». Lo afferma il capogruppo di Ncd in Consiglio Regionale, Giovanni Arruzzolo. «Purtroppo i nostri appelli – aggiunge – sono rimasti inascoltati e ieri il Tar della Calabria ha accolto il ricorso della Cgil e di alcuni dipendenti sospendendo la nomina dei quattro dirigenti esterni. Questa decisione, maturata dopo un corretto rispetto della procedura, deve servire da monito anche alla Regione che non può agire senza rispettare la concertazione sindacale e senza una seria ricognizione interna. Sia il sottoscritto che il senatore Bilardi stanno da più tempo appellandosi alla giunta regionale affinché agisca per legge in vista del conferimento dei nuovi incarichi». «Violare le norme andando incontro a inevitabili sospensive – conclude il capogruppo Ncd – serve solo a perdere tempo e denaro pubblico e questo non va bene nell'ambito di una riorganizzazione puntuale della pubblica amministrazione».

Sberleffi anche dal centrosinistra con Mario Ambrogio che commenta così: «Di certo il sindaco Occhiuto non avrebbe mai immaginato un fine settimana come questo, dove in due giorni ha ricevuto due "sberle" giudiziarie che non fanno altro che confermare le nostre tesi e cioè che per amministrare una città in maniera corretta non bisogna solo spendere e spandere, ma si dovrebbe usare il metodo del "buon padre di famiglia" che tiene a cuore le sorti dei propri figli che per un sindaco sono i propri cittadini". E' il commento del vicecapogruppo del Pd in consiglio comunale di Cosenza, Marco Ambrogio, in merito all'azzeramento della giunta comunale di Cosenza e alla sospensione, da parte del Tar, delle nomine dei dirigenti della Provincia. Occhiuto è sindaco della città dei Bruzi e presidente dell'ente intermedio. 
"Siamo sempre stati preoccupati - ha aggiunto Ambrogio - del modus amministranti dello stesso sindaco, che ha sin dalle prime battute di consiliatura dato prova della sua assoluta inaffidabilità sotto il profilo del rispetto delle regole. Ieri, la bocciatura per le nomine in Provincia, oggi il sonoro bis del Tar per il mancato rispetto delle nomine in giunta secondo la legge Delrio. Dunque, Occhiuto è costretto a rimettere mani per l'ennesima volta alla sua giunta, inserendo almeno quattro donne». (r.tr.)