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LA NOTA POLITICA. Il Pd ancora alla ricerca della quadra

LA NOTA POLITICA. Il Pd ancora alla ricerca della quadra

oliverio-lanzetta     di RICCARDO TRIPEPI -

Si svolgerà ad Amaroni la prossima direzione regionale del Pd calabrese. La location è stata decisa dal segretario regionale Ernesto Magorno per dare un concreto segnale di solidarietà al consigliere Arturo Bova dopo l’atto intimidatorio subito lo scorso 3 aprile. Scontato il sostegno del partito al neo consigliere nel momento difficile.

L’occasione, ovviamente, sarà anche occasione di dibattito politico. E non mancheranno certo i temi da affrontare. Magorno dovrebbe annunciare i nomi della nuova segreteria che sarà composta da 12 elementi, sei uomini e sei donne. Anche questo un modo per ribadire la centralità della parità di genere per il Partito democratico calabrese.

In sospeso rimane poi la questione relativa alle ferite aperte dalla polemica al vetriolo tra l’ex ministro Maria Carmela Lanzetta, il governatore Mario Oliverio e lo stesso Magorno. Un balletto di accuse reciproche condito da minacce di rivolgersi alla autorità giudiziaria per tutelare la propria immagine. Un duro botta e risposta seguito poi da giorni di assordante silenzio. La sensazione, però, è che il tema della legalità e le scelte fatte da Oliverio con le nomine della sua giunta parziale sia tutt’altro che accantonato. Del resto era stato lo stesso neo ministro Delrio, in occasione della sua ultima visita al porto di Gioia Tauro, a dichiarare di non avere cambiato idea in ordine al giudizio espresso sull’ingresso nell’esecutivo di Nino De Gaetano.

Insomma, la pax ottenuta dall’assemblea regionale del Pd, sotto la guida di Lorenzo Guerini, si è subito dimostrata molto fragile e potrebbe essere messa a dura prova dalle prossime scelte che il governatore sarà chiamato a compiere nei prossimi mesi. Si attende, infatti, il completamento dell’esecutivo che attualmente è formato da soli 3 assessori e dovrà arrivare a 7. L’area renziana, dopo l’intervento di Guerini, aspetta di avere i riconoscimenti che fin qui sono mancati.

A scaldare i motori ci sono in particolare due renziani della prima ora. Si tratta di Gianluca Callipo e Demetrio Naccari Carlizzi. Il primo, sindaco di Pizzo, ha sfidato proprio Oliverio alle primarie della scorsa estate ed ha poi lealmente appoggiato la corsa del governatore verso palazzo Alemanni. Il secondo, ex assessore della giunta Loiero, è stato escluso dalle liste per le regionali all’ultimo istante e con una forzatura delle norme statutarie. Rimarrebbe lo spazio per due donne, una delle quali dovrebbe Maria Francesca Corigliano, assessore alla Cultura alla Provincia di Cosenza con Oliverio presidente.

Altro nodo insoluto è quello relativo alla tempistica. Le modifiche allo Statuto entreranno in vigore alla fine di giugno e solo per quella data il governatore potrebbe completare la squadra senza esporsi al rischio di ricorsi. Sono al vaglio diversi pareri per capire se, invece, esistono i margini per forzare la mano e completare la squadra già entro il mese in corso.