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L’ANALISI. Ferro Santelli Scopelliti: il CDX prova a ripartire in Calabria

L’ANALISI. Ferro Santelli Scopelliti: il CDX prova a ripartire in Calabria

Santelli Scopelliti Ferrodi RICCARDO TRIPEPI -

Timidi segnali di risveglio nel centrodestra calabrese. Dopo la calma piatta seguita al clamoroso tonfo alle regionali dello scorso novembre, qualcosa inizia a muoversi. Nulla che possa somigliare ad una ricostruzione, ma pur sempre un inizio.

A provare a dare una scossa ci ha pensato, da ultimo, la solita Wanda Ferro che aveva condotto il centrodestra alle regionali nonostante i pronostici della vigilia fossero più che sfavorevoli. L’ex presidente della Provincia di Catanzaro, rimasta fuori dal Consiglio regionale per le anomalie della legge elettorale regionale sulle quali si aspetta la pronuncia della Corte Costituzionale, ha provato a sparigliare le carte e ha chiesto al governatore Mario Oliverio uno scatto di orgoglio. La Ferro ha puntato nuovamente l’indice contro lo strano rapporto del centrosinistra calabrese con il Nuovo centrodestra dei fratelli Gentile e ha chiesto al presidente della giunta di chiarirlo e di governare senza “inquinamenti” esterni. Non si può dire che la Ferro non centri una questione fondamentale. Oliverio non ha bisogno dei numeri di Ncd per andare avanti: la sua maggioranza è solida a prescindere. Ricorrere ai voti e all’appoggio degli alfaniani sa davvero di inciucio tout court per compiacere i colonnelli romani e non alterare i delicati equilibri del governo Renzi.

La Ferro, cha aspetta di conoscere la pronuncia del Tar in relazione alla possibilità di un suo ingresso a palazzo Campanella, parla dunque da leader dell’opposizione. E tocca un tema che le forze di minoranza del Consiglio regionale hanno fino ad ora trattato in maniera del tutto marginale. Dovessero riaprirsi le porte di palazzo Campanella per lei sarebbe tutta un’altra musica e si altererebbero i rapporti interni al gruppo degli azzurri con Nicolò e Salerno che si ritroverebbero minoranza, dopo la fuoriuscita di Morrone.

Da dietro le quinte, inoltre, sta muovendo i propri passi anche la coordinatrice regionale Jole Santelli che ha recentemente ribadito la centralità di Berlusconi per il partito e la contraddizione evidente di correnti dento un partito leaderistico. Nessuno le ha replicato. Dimostrando che, quantomeno in Calabria, non esistono aree in grado di opporsi al cerchio magico.

Da ultimo anche l’ex governatore Giuseppe Scopelliti, insieme ai suoi fedelissimi, ha ripreso a guardare con attenzione l’orizzonte. Dopo aver scelto un profilo basso per lunghi mesi, ha organizzato una cena per gli auguri pasquali insieme ai suoi. Ha fatto effetto vedere tra gli ospiti i consiglieri regionali, eletti con Forza Italia ma attualmente al Gruppo Misto, Domenico Tallini e Fausto Orsomarso. I due, “rei” di aver presentato in ritardo la domanda di iscrizione al gruppo azzurro del Consiglio, si ritrovano in polemica aperta con gli altri consiglieri regionali di Fi e hanno scelto un’autonoma linea di opposizione. “L’unica apprezzabile” secondo Scopelliti. Abbastanza per alimentare i rumor che vogliono i due consiglieri e gli altri uomini rimasti in orbita Scopelliti muoversi per una ricostruzione del centrodestra. Occorre certo individuare una collocazione politica specifica e forse il movimento di Salvini non è il più adatto. Ma è certo che un’area politica sta provando a rimettersi in movimento.