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REGIONE. Il Csx al Cdx: avvio lento per la pessima situazione trovata

REGIONE. Il Csx al Cdx: avvio lento per la pessima situazione trovata

Conf Stampa CSX   di RICCARDO TRIPEPI -

«Dateci tempo e vi stupiremo». Il centrosinistra al governo della Regione dallo scorso novembre ha voluto lanciare un messaggio ai cittadini, dopo le accuse e gli sberleffi arrivati dal centrodestra che il giorno prima, in conferenza stampa, aveva puntato l’indice contro l’immobilismo di Oliverio.

E per quanto i capigruppo del centrosinistra Romeo, Sculco, Sergio, Giudiceandrea e Nucera abbiano insistito che non si trattava di una risposta ai colleghi del centrodestra, il coro di “giustificazioni” sull’avvio diesel della legislatura ha fatto immaginare che l’opposizione, stavolta, abbia colto nel segno. Tanto che il giorno dopo, ma stavolta alla sala Giuditta Levato di palazzo Campanella, i gruppi di governo hanno convocato un nuovo appuntamento con i cronisti, moderato da Romano Pitaro.

«Abbiamo necessariamente dovuto compiere un’attività di ricognizione in ogni settore e specialmente per la gestione dei fondi europei – ha spiegato Romeo – Appena insediati ci siamo trovati davanti ad una jungla. Le condizioni in cui abbiamo trovato la macchina amministrativa e burocratica erano pessime e fare in fretta poteva voler dire approvare leggi manifesto o non risolutive dei problemi».

Il capogruppo del Pd ha spiegato ancora: «la velocità di per sé non è un valore, c’è bisogno di fare bene». Così come sarebbe avvenuto in materia di fondi europei «il commissario Cretu confermerà i buoni risultati ottenuti in pochi mesi dalla giunta Oliverio». In tema di occupazione il democrat ha ricordato il progetto “Garanzia Giovani”, mentre Flora Sculco (Calabria in rete) ha annunciato il rifinanziamento della legge sui Centri antiviolenza.

Un mezzo miracolo, secondo Giovanni Nucera (La Sinistra). «Dobbiamo dirlo chiaramente: la Calabria è ridotta in queste condizioni per le responsabilità di chi ci ha preceduto. Abbiamo trovato una situazione insostenibile, dalla sanità ai fondi comunitari. Anche lo Statuto era un pastrocchio al quale abbiamo dovuto subito mettere mano».

Giuseppe Giudiceandrea (Democratici progressisti) ha specificato che una certa lentezza era inevitabile per la difficoltà di mettere mano in settori in grave difficoltà, ma ha anche spostato il tiro sulla stampa calabrese, “rea” di non mettere in adeguata luce i provvedimenti positivi del governo e di occuparsi solo delle beghe interne di partito.

Sergio (Oliverio presidente) in maniera più pragmatica ha chiesto di rimandare il giudizio ad un anno «quando saremo in grado di illustrare i risultati raggiunti in condizioni non certamente semplici».

Nessuna novità, invece, sul completamento della giunta. Ma è chiaro che se il centrodestra dovesse davvero presentare proposta di referendum abrogativo sulle modifiche allo Statuto, i tempi potrebbero davvero slittare in maniera preoccupante.

Per il 21 e 22 aprile, invece, il presidente Scalzo ha convocato il Consiglio regionale per l’approvazione del bilancio. Dal quale, però, non pare che i calabresi abbiano da aspettarsi molto. «Il bilancio è quasi totalmente ingessato – ha spiegato Romeo – contiamo però con alcune riforme in atto di poter dare risposte importanti già con il prossimo assestamento».