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IL CORSIVO. Bilancio regionale ok. Ma nessuno applaude

IL CORSIVO. Bilancio regionale ok. Ma nessuno applaude

crc   di RICCARDO TRIPEPI -

Sentire Mimmo Tallini dire a Mario Oliverio che agisce da uomo solo al comando e apostrofare Orlandino Greco come il principale degli yes-man della maggioranza, ha fatto un certo effetto. Eppure durante la nottata del bilancio è avvenuto anche questo. Come se la gestione precedente fosse stata democratica e non accentratrice con Peppe Scopelliti che cumulava nella sua persona la carica di governatore, di commissario della sanità e di coordinatore regionale del Pdl.

Ma Tallini ieri non è andato lontano dalla realtà. La manovra di bilancio è passata in tempi record sia in Commissione che in Consiglio. Falcidiati tutti gli emendamenti dei consiglieri di maggioranza e ridotto al minimo il confronto con i sindacati. “Non ci sono soldi” la motivazione che Oliverio e Ciconte hanno agitato come una clava per scoraggiare qualsiasi tentativo di modificare il bilancio venuto fuori dalla giunta.

Salvo poi, con un colpo di teatro, trovare tre milioni di euro per l’Apq di Gioia Tauro. Un emendamento che a tarda notte ha tirato fuori dal cilindro proprio Mario Oliverio attirando nuovamente su di sé i riflettori. Chiaro che nessuno può avere nulla da obiettare su un provvedimento del genere, seppure rappresenti una goccia nell’oceano delle risorse necessarie per il lo sviluppo del porto. Anche l’opposizione ha votato a favore sull’emendamento. Il centrosinistra, almeno quello più lontano da Oliverio, è rimasto attonito. E’ il modo di fare del governatore che non va giù, come dimostrato dalle reazioni del giorno dopo. Nessun coro di giubilo, ma soltanto il sostegno di due pasdaran oliveriani. E cioè il capogruppo del Pd Sebi Romeo e il vicepresidente del Consiglio Francesco D’Agostino.

Per Romeo Gioia “diventerà una infrastruttura centrale per il Mediterraneo”, arriveranno gli “investito stranieri” e lo sviluppo “per la Calabria e l’intero Mezzogiorno”. D’Agostino s’accoda: “un fatto politico importante che dà il senso dell’attenzione massima che l’Amministrazione regionale ha verso lo scalo marittimo più importante del Mezzogiorno”. Poi tutto il resto è silenzio.