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LA NOTA. Il Pd calabrese a Roma: senza di noi l’Italia resta al palo

LA NOTA. Il Pd calabrese a Roma: senza di noi l’Italia resta al palo

pdclb   di rictrip

- Tutto pronto per la direzione nazionale del Pd che oggi si concentrerà sul Sud e sulla maniera con la quale provare a salvarlo. Sul tavolo del premier Renzi arriveranno le proposte alle quali stanno lavorando i governatori delle Regioni meridionali per tentare di evitare il disastro che le cifre diffuse dall’ultimo rapporto Svimez lasciano presagire.

Oliverio sta mettendo a punto gli ultimi dettagli di una corposa relazione che chiederà massima attenzione per la Calabria, la più povera tra i poveri, e investimenti per infrastrutture, trasporti e occupazione. La situazione dell’A3 e del porto di Gioia fra le priorità.

Il governatore, di concerto con Magorno e il resto del Pd calabrese, formalizzerà già oggi o nei prossimi giorni, la richiesta che si convochi una riunione degli Stati generali del Sud. «Il Mezzogiorno deve tornare al centro dell'attenzione delle politiche di sviluppo del Paese perché senza di esso l'economia non riparte, per questa ragione servono risorse strategiche per rilanciare le sue infrastrutture».

Lo ha sottolineato il governatore della Regione Calabria, Gerardo Mario Oliverio, in vista della riunione del Partito democratico che si terrà domani dedicata alle politiche di sviluppo per il Sud. «Non è possibile che il resto del Paese cresca ad una velocità doppia rispetto al Mezzogiorno - ha spiegato il governatore al termine della Conferenza delle Regioni che si è svolta ieri a Roma - quindi il Mezzogiorno nel prossimo futuro non dovrà più essere marginale. Vorrei ricordare che ancora oggi per andare a Reggio Calabria serve un tempo tre volte maggiore rispetto a quello che si impiega per raggiungere Roma o Milano. L'alta velocità può essere utile per riconnettere il Paese e per far sì che il Sud diventi una nuova frontiera per lo sviluppo del futuro. Servono quindi strumenti innovativi per creare condizioni di convenienza agli imprenditori, come le zone economiche speciali e il rafforzamento di sistema di automatismo come i crediti di imposta. È ora di dire basta - ha concluso Oliverio - con le vecchie ricette assistenzialistiche».

Il timore dei renziani è che la protesta dei governatori del Sud, capitanati da Emiliano e aizzati da Crocetta, possa servire alla minoranza dem per trasformare le riunione odierna in rissa. Si aspetta, dunque, di capire quale sarà la proposta del premier, anche se qualcuno ipotizza la creazione di una cabina di regia per il Meridione o addirittura di uno specifico ministero.

Alla direzione odierna parteciperà anche il neo presidente del Consiglio Nicola Irto che ieri ha convocato il suo primo Ufficio di presidenza che ha formalizzato la nomina del dottor Maurizio Priolo a segretario e direttore generale del Consiglio regionale. Laureato con il massimo dei voti all’Università Luiss di Roma in Economia, dottore di ricerca in economia aziendale presso l’Università degli studi di Catania, nonché dottore commercialista e revisore contabile, il dottor Priolo è stato, dal 2002 al 2004, dirigente del servizio amministrativo presso il Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Reggio Calabria. Dirigente della seconda Commissione “Bilancio, programmazione economica e attività produttive, affari dell’Unione europea e relazioni con l’estero” del Consiglio regionale, Maurizio Priolo ha curato le numerose attività europee collegate alle problematiche del settore, dimostrando particolare competenza in occasione delle discussioni preliminari all’approvazione dei documenti relativi al Bilancio di previsione, assestamento e consuntivo.

Per lunedì prossimo, invece, è stata fissata la prima riunione della Conferenza dei capigruppo della gestione Irto che servirà a fissare l’agenda del Consiglio. Assai probabile che la prossima riunione dell’Assemblea venga fissata subito dopo la ripresa dell’attività istituzionale dopo le ferie e cioè per il prossimo 31 di agosto.