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LA NOTA. Per di Democrat parte la messa a punto del partito

LA NOTA. Per di Democrat parte la messa a punto del partito

magorno   di RICCARDO TRIPEPI -

Si aspetta la prossima settima in casa democrat prima di affrontare le tante questioni lasciate in sospeso dall’ultima riunione del Consiglio regionale e dalla lunga e rovente estate che ha avvolto palazzo Campanella.

Già nei prossimi sette giorni, infatti, dovrebbero avere luogo sia una riunione di partito che una di maggioranza. Entrambe erano state convocate in precedenza ed entrambe erano state rinviate a tempi migliori.

Adesso, con il Por portato a casa, Oliverio e Magorno, con il benestare di Marco Minniti, potrebbero dare il via agli appuntamenti e tentare di recuperare unità e isolare i più critici, a partire da Carlo Guccione. Dopo il duro scontro con Oliverio andato in scena durante l’ultima seduta di Consiglio, è iniziata la manovra di accerchiamento dell’ex assessore al Lavoro della prima giunta di questa legislatura. Uno dei fedelissimi di Oliverio, Orlandino Greco, ha ampiamente definito strumentali le critiche al Por da parte di Guccione e, a quanto pare, sarà questa la linea dei pasdaran del governatore. Paradossalmente la posizione di Guccione potrebbe trovare qualche sponda in più nelle posizioni critiche dei renziani, anche provando alleanze inedite su questioni antiche dei democrat calabresi come quella relativa al completamento della segreteria di Ernesto Magorno. Oppure quella inerente le incompatibilità dei segretari provinciali di Reggio, Catanzaro e Vibo che ancora rimangono in carica su cui, proprio da ultimo, è tornato a chiedere lumi il neo presidente del Consiglio regionale Nicola Irto.

La vera partita, tuttavia, è quella che si apre adesso in vista di un possibile congresso regionale e, soprattutto, per occupare leve di comando utili nel momento in cui si metterà mano alle liste per le prossime politiche.

Preoccupa di meno la situazione complessiva della maggioranza. Flora Sculco (Calabria in Rete) e Giovanni Nucera (Sel) sono numericamente non determinanti e potrebbero trovare adeguato ristoro in fase di completamento delle Commissioni. Del resto, poi, Oliverio ha di riserva i tre consiglieri del Nuovo centrodestra che ormai votano in maniera bulgara tutte le leggi e le mozioni della maggioranza, costituendo un valore aggiunto per il governatore che, tuttavia, dovrà tenere in adeguata considerazioni le richieste provenienti dai Gentile, a partire da quelle relative ai dipendenti regionali. In ogni caso i rapporti giunta-Consiglio sono ai minimi storici e calpestare ancora le prerogative di palazzo Campanella potrebbe non essere producente per Mario Oliverio.