Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Ok al bilancio. Falcomatà: veritiero evita il dissesto. Scontro con l’opposizione

REGGIO. Ok al bilancio. Falcomatà: veritiero evita il dissesto. Scontro con l’opposizione

giuseppe-falcomata    di RICCARDO TRIPEPI -

Non nasconde la propria soddisfazione il sindaco Giuseppe Falcomatà alla fine del Consiglio comunale di ieri che ha approvato, a maggioranza, il bilancio di previsione per il 2015. Un atto contabile ordinario in una città normale, un atto che diventa straordinario nella Reggio che viene fuori dallo scioglimento per mafia, da un lungo commissariamento e da guai contabili inenarrabili.

Ed allora, nonostante il bilancio sia quasi totalmente ingessato e non contenga immediati spiragli per il futuro, il primo cittadino è soddisfatto perché sa che vuol dire una cosa: aver evitato il dissesto.

“Questo bilancio è un’esperienza di vita umana e professionale davvero intensa, fatto di sudore e sangue, ma soprattutto di intesa e sinergia tra tutti i consiglieri, gli assessori e i settori. È proprio questo che adesso ci consente di approvare un bilancio vero e veritiero che va oltre i numeri e le tabelle. Sarebbe stato senza dubbio più facile dichiarare il dissesto – ha precisato anche il sindaco - Il pericolo era reale. Noi, però, abbiamo fatto un'altra scelta, approvando un bilancio veritiero e vero sotto il profilo etico e giuridico”.

Gli ha fatto eco l’assessore Neri. “E’ un bilancio nuovo nel metodo e nel merito, tornano di moda il principio di legalità e quello di veridicità dei conti, dopo anni di artifizi tecnici che i cittadini stanno pagando con un piano di riequilibrio fatto di sacrifici.  Si è fatta pulizia dei conti, con il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi e con previsioni di bilancio sostenibili.  Grazie al lavoro politico e tecnico, sia a Roma che a Reggio Calabria, del sindaco e del mio assessorato, si consegna alla città un bilancio che guarda al futuro, alle fasce più deboli della città ed ai servizi essenziali, nel solco del ritorno alla normalità”.

Approvata sempre a maggioranza anche la tassa di soggiorno che sarà graduata in relazione al tipo di struttura turistica recettiva e vedrà esenti i minori di 14 anni.

Via libera anche al piano triennale delle opere pubbliche.

Il Piano Triennale delle opere pubbliche che, secondo quanto illustrato dal primo cittadino, interesserà “le fognature, la rete idrica, l’illuminazione, gli impianti sportivi, le scuole, i cimiteri, le strade e le piazze, perché è questo quello che chiedono i cittadini. Ecco che alle polemiche di ieri, di oggi e di domani, rispondiamo con l’umiltà del nostro impegno. Qualcuno ci accusa di “immobilismo”, bene noi rispondiamo con i tanti cantieri aperti: il parcheggio multipiano di via Rausei, i lavori di rifacimento di Piazza Italia, la realizzazione del laboratorio universitario in zona Tempietto, il Lungomare di Gallico, con la riapertura del Castello Aragonese, il lavori sul Corso Garibaldi che procedono speditamente, la riapertura Parco Caserta,. E molti lavori ripartiranno a breve: il Parco Lineare Sud, Lido Comunale, Palazzo di Giustizia, il campo Coni, il Supercinema, le Aste del Calopinace. E che dire dell’avvio della raccolta differenziata: un’operazione straordinaria, a cui nessuno credeva e sperava. Ed oggi la città è visibilmente più pulita. Grazie all’impegno dell’assessore Antonino Zimbalatti, abbiamo riaperto la discarica di Sambatello al 100%”.

Aventino dell’opposizione

Di tutt’altro avviso la minoranza di centrodestra che ha aspramente criticato il documento contabile, simile in tutto a quello dei commissari e che ha puntato l’indice contro la gestione del Miramare. Lucio Dattola, ad inizio lavori, ha chiesto lumi sul noto albergo del lungomare senza avere risposta, in quanto “questione non all’ordine del giorno”. I consiglieri di minoranza hanno dunque tentato di occupare l’aula e il vulcanico Massimo Ripepi (Fi) ha avuto parecchio da dire con un esponente del pubblico che chiedeva di poter ascoltare la relazione dell’assessore Neri. Duro l’intervento del presidente del Consiglio Demetrio Delfino che provvedeva all’espulsione di Ripepi, il quale veniva seguito a ruota dagli altri esponenti del centrodestra. I quali dopo aver improvvisato un incontro con i cronisti fuori dall’aula, rientravano per vedere bocciati i propri emendamenti al bilancio, in quanto privi di copertura finanziaria.

Le spiegazioni di Delfino

“Nonostante avessi chiesto di rispettare lo Statuto del nostro Ente, che impone di esaminare  esclusivamente quanto previsto nell’ordine del giorno, il consigliere Lucio Dattola ha chiesto che il Sindaco rispondesse subito sulle eccezioni sollevate.
Lo stesso Sindaco, nonostante avesse tenuto non più di 20 giorni fa una lunghissima conferenza  stampa sul tema, nonostante nulla avesse a che rilevare con l’ordine del giorno e pertanto fosse in palese violazione  delle norme statutarie, rispondeva di pazientare fino al consueto discorso di conclusione.

A quel punto, i consiglieri di minoranza decidevano di occupare l’aula in spregio del pubblico presente e delle persone che seguivano diretta streaming. Diversi sono stati gli ammonimenti ed in particolare nei confronti del consigliere che si scagliava contro uno spettatore che protestava per l’occupazione, chiedendo la ripresa dei lavori. Al consigliere di Forza Italia provvedevo a leggere l’articolo 16 del regolamento del Consiglio Comunale il quale impone, al secondo ammonimento, di far votare all'aula l'allontanamento del consigliere che impedisce  lo svolgimento della seduta. Cosa che è avvenuta qualche minuto dopo con la conseguente  fuga di tutta la minoranza. Ringrazio la Polizia Municipale per il puntuale e professionale intervento”.