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Galati molla FI per Verdini e precede la slavina

Galati molla FI per Verdini e precede la slavina

Galati-Berlusconi    di RICCARDO TRIPEPI -

Forza Italia continua a perdere pezzi. Inequivocabile segnale di cattiva salute. Ad abbandonare la nave è Pino Galati, come ampiamente annunciato nei mesi scorsi. L’ex coordinatore regionale degli azzurri sconta l’avvicinamento alle posizioni di Raffaele Fitto fino al momento della separazione da Berlusconi. In quel momento Galati non è andato fino in fondo ed è rimasto in Forza Italia. La sua però si è rivelata presto una posizione da isolato che lo ha “costretto” ad imbarcarsi verso nuove destinazione. Da qui l’avvio del dialogo con Denis Verdini che lo ha convinto ad aprire una fase di discussione che potrebbe portare alla nascita di un nuovo movimento politico nel prossimo futuro.

Per il momento Galati, insieme ad altri sei deputati azzurri e un senatore ha deciso di lasciare il partito di Berlusconi per entrare nel gruppo di Denis Verdini. Si tratta, in particolare, dell'ex ministro dell'Agricoltura Francesco Saverio Romano, e di altri sei onorevoli: Ignazio Abrignani, Luca d'Alessandro, Monica Faenzi, Giuseppe Galati, Giovanni Mottola, Massimo Parisi. In particolare a Romano è stato affidato il compito di responsabile del coordinamento tra il Gruppo parlamentare di Ala al Senato e la componente Ala della Camera.

Peppe Ruvolo, invece, passa al gruppo Ala di Palazzo Madama e fa salire a 13 il numero dei senatori verdiniani, offrendo al premier Matteo Renzi altri voti su cui contare per la riforma costituzionale.

La notizie è stata resa pubblica dallo stesso Galati in una nota congiunta con altri due parlamentari che hanno fatto la stessa scelta, Saverio Romano e Beppe Ruvolo.

«Forza Italia ha ormai esaurito la sua spinta riformatrice e la sua vocazione popolare e liberale – scrivono i tre – La linea politica già intrapresa dal vertice di Forza Italia mira a rincorrere i populismi di varia natura, in una prospettiva di sostanziale subalternità a Salvini.

In tale ottica diviene importante offrire il proprio contributo per una politica di centro, che abbia come riferimenti la società e le sue sfide da una parte e il rafforzamento delle istituzioni dall’altra, perché il Paese ha bisogno di uno slancio che coinvolga le sue energie migliori. La nostra cultura politica popolare e il nostro radicamento territoriale ci impongono questa scelta. Ci impegneremo in Alleanza liberalpopolare-Autonomie, consapevoli – concludono Romano, Ruvolo e Galati – che in questa congiuntura politica ci si debba rimboccare le maniche e mettersi in gioco. Un forte impegno parlamentare quello che ci attende, incoraggiati dal consenso che registriamo nella comunità politica che rappresentiamo».