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LA NOTA. I renziani all’assalto del Pd di Cosenza

LA NOTA. I renziani all’assalto del Pd di Cosenza

 guglielmelli  di RICCARDO TRIPEPI -

La strategia adesso è evidente: isolare Mario Oliverio a partire dalla sua roccaforte cosentina. La mossa portata dal segretario regionale Ernesto Magorno durante le scorse giornate pare adesso il frutto di una più complessa manovra di accerchiamento che i renziani stanno realizzando con il supporto dei Democratici Progressisti di Giudiceandrea, ormai pronti a varare la propria corrente interna al partito.

Magorno, sfruttando l’inerzia del Pd cosentino a trazione oliveriana, ha puntato l’indice contro la mancata nomina del segretario cittadino e inviato sul territorio Piero Aiello, nelle vesti di commissario. Un vero e proprio luogotenente renziano inviato al fronte caldissimo delle operazioni per la scelta del futuro candidato sindaco.

Scontata la reazione stizzita del segretario provinciale Luigi Guglielmelli che ha bollato come illegittima la nomina del commissario. Sulla sua scia si sono messi gli altri oliveriani doc della Provincia, a partire da Enza Bruno Bossio che in poche ora hanno lanciato lo slogan “commissario del nulla” per far capire che tipo di accoglienza dovrà aspettarsi il deputato renziano.

Al coro dei dissidenti si è aggiunta, forse improvvidamente, l’assessora Roccisano, appena reduce da una dura contestazione sul territorio di Locri. La Roccisano, tecnica e non politica si è fatto notare da più parti negli ambienti renziani, non aveva titolo, neanche territoriale, per introdursi nella disputa bruzia. Lo avrebbe fatto soltanto per dare manforte alla corrente di Oliverio e far sentire al governatore il sostegno sempre fermo del capogruppo reggino Sebi Romeo, di cui la Roccisano viene considerata espressione in giunta.

Abbastanza per fare esplodere il caso. Puntuali come una bomba ad orologeria ci hanno pensato i Democratici progressisti che non sono mai stati attivi come nelle ultime settimane. Dopo la riunione “carbonara” del gruppo reggino avvenuta a palazzo Campanella, nella prossima settimana c’è una nuova in programma, stavolta di livello regionale. Il piano è chiaro: creare una nuova area che possa fare pressione sia nel Pd che in Consiglio regionale. Operazione della quale Ernesto Magorno è informato fin dal primo momento e che viene vista con favore da tutto il gruppo dei renziani. Anche da quelli reggini come Minniti, Battaglia e Irto che stanno da tempo preparando un’azione organica per risanare l’anomalia di una Regione che avrebbe la maggioranza del partito renziana, ma un governatore di minoranza.

Ed allora ecco servito il comunicato dei consiglieri regionali Giudiceandrea, Bova e Neri che stroncano la Roccisano. “Leggiamo sul tuo profilo social Facebook – scrivono i tre – nette e chiare prese di posizione sulla vicenda del commissariamento del Pd nella città di Cosenza. Al netto dei rapporti personali che ognuno di noi vanta con le parti coinvolte, dunque, riteniamo assolutamente sopra le righe e non opportuna la tua presa di posizione di sincero appoggio al segretario provinciale di Cosenza, ma in assoluto e grave contrasto con il segretario regionale del partito e un deputato della Repubblica pure del Pd. Ricordiamo a te, infatti, che ad onta della legittima espressione delle opinioni da parte di chiunque, il tuo ruolo di assessore "tecnico" della giunta da noi sostenuta, impedirebbe a te e a chiunque di prendere posizioni sulle vicende inerenti il nostro partito, se non richieste e se non nelle sedi deputate. Non lo abbiamo fatto noi, nel chiaro ed evidente intento di buttare acqua su un fuoco di polemiche che non ha alcun bisogno di essere coltivato ed alimentato, riteniamo che non debba farlo tu, pur potendo, per l'alto e importante ruolo rivestito che ti vede quotidianamente impegnata in altre e più importanti battaglie».

La sensazione è che lo scontro in atto sia solo iniziato e che Magorno sia convinto di poterlo vincere. La decisione del commissariamento di Cosenza dovrà andare in direzione regionale per essere confermato e, evidentemente, i renziani sanno di avere i numeri necessari. Sistemata Cosenza con la scelta del candidato sindaco che sarà monitorata da Aiello, l’avanzata dei renziani, spalleggiati dai Dp, proseguirà anche sul resto delle Province, dove già si avvertono i primi smottamenti.