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LEGGE DI STABILITÀ di RENZI. Ok per disabili e fasce deboli. Abolire l’Imu agricola

LEGGE DI STABILITÀ di RENZI. Ok per disabili e fasce deboli. Abolire l’Imu agricola

r e p   di VINCENZO GALLO -

Il Governo con la legge di stabilità ha previsto una manovra espansiva, anche se parzialmente in deficit, per rilanciare l’economia. Per alcuni economisti keynesiani i tagli sono stati eccessivi e ridurranno gli effetti positivi della riduzione delle imposte, mentre per altri la manovra favorirà un aumento del debito.

Sono state approvate molte norme apprezzabili soprattutto per fasce deboli, giovani e PMI. Altre invece sono da modificare, come quelle sull’ IMU agricola.

Dal comunicato stampa del Governo non sembra che ci saranno tagli ai fondi per le persone con disabilità, come qualcuno aveva proposto.

Sono stati previsti invece 90 milioni di euro nel 2016 per la Legge sul “Dopo di noi” per sostenere persone con disabilità al venir meno dei familiari.

Mi auguro che vengano aumentati per aiutare queste persone a rimanere nelle loro abitazioni e non essere trasferiti in istituti. Positivo il rifinanziamento del Fondo per la non autosufficienza per un totale di 400 milioni di euro.

Da condividere, anche se del tutto inadeguati, i fondi per il contrasto alla povertà.

Viene istituito il Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale al quale è assegnata la somma di 600 milioni di euro per il 2016 e di un miliardo a decorrere dal 2017.

Una somma sicuramente da aumentare, per arrivare ad assicurare un reddito minimo a chi è in grave difficoltà o addirittura in stato di totale negazione della dignità e dei diritti dell’uomo.

Per le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2016 è prevista una agevolazione attraverso la riduzione dei contributi al 40% per 24 mesi.

Per l’assunzione di 1.000 nuovi ricercatori vengono destinati 45 milioni nel 2016, che salgono a 60 milioni nel 2017 e a 80 milioni nel 2018.

La soglia di ricavi per l’accesso al regime forfettario viene aumentata di 15.000 euro per i professionisti (portando così il limite a 30.000 euro) e di 10.000 euro per le altre categorie di imprese.

Per le nuove start up viene previsto un regime di particolare favore con l’aliquota che scende dall’attuale 10% al 5% applicabile per 5 anni (anziché 3 anni). Sarebbe stato importante agevolare anche i finanziamenti di venture capital. Positive le norme su Irap, Ires ed ammortamenti.

Da apprezzare anche le norme a sostegno dell’edilizia, come quelle per le ristrutturazioni edilizie. Soprattutto non è stato previsto un ulteriore aumento di tasse ma una loro diminuzione. Il settore delle costruzioni più di altri ha risentito non solo della crisi e da una riduzione degli investimenti pubblici, ma da un incredibile aumento della tassazione sugli immobili. Il prelievo fiscale sulla casa in tre anni è aumentato da 9,8 a 23,9 miliardi. Non a caso il settore ha perso negli ultimi anni oltre un 1/3 degli occupati in Italia, raggiungendo livelli ancora superiori nel Mezzogiorno. In Calabria dal 2008 al 2014 sono stati persi il 40% degli occupati.

Nel comunicato del Governo è scritto che “vengono esentati dall’Imu tutti i terreni agricoli – montani, semi-montani o pianeggianti - utilizzati da coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali e società”. E ciò è positivo.

Non è condivisibile, invece, che dovranno pagare l’IMU i cittadini anche con redditi bassissimi o pensionati che si trovano ad essere proprietari di terreni incolti e improduttivi, nei quali hanno magari investito per difendere i lori risparmi quando l’inflazione era a due cifre o che hanno ricevuto in eredità.

Queste persone con la crisi avranno difficoltà anche a vendere questi immobili e potrebbero rischiare pignoramenti, come sta già avvenendo nel settore edilizio.

La norma mi sembra pertanto in contrasto con la Costituzione, che prevede che “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva” e che “il sistema tributario è informato a criteri di progressività”.

Mi auguro pertanto che in Parlamento la legge di stabilità possa essere migliorata.