Direttore: Aldo Varano    

LA NOTA. Pd, caso Cosenza e rafforzamento dei renziani. Si pensa a una mediazione?

LA NOTA. Pd, caso Cosenza e rafforzamento dei renziani. Si pensa a una mediazione?

arturo-bova    di RICCARDO TRIPEPI -

I fermenti in casa Pd proseguono. Dopo i violenti scontri seguiti al commissariamento della federazione cittadina di Cosenza con l’invio di Piero Aiello a svolgere le funzioni di segretario cittadino, il dibattito politico si è trasferito dai media alle segrete stanze di circoli e sezioni.

Tra i più attivi in tal senso ci sono i consiglieri regionali dei Democratici Progressisti Giudiceandrea, Bova e Neri che stanno lavorando alacremente alla creazione di una nuova area o meglio “una costola del Pd”, così come l’hanno definita loro stessi in una nota ufficiale. Oggi, a tal proposito, dovrebbe tenersi un nuovo incontro di caratura regionale per lavorare ancora ai dettagli del progetto. Segnale che stringono i tempi per la presentazione ufficiale del movimento che, secondo il gruppo regionale, dovrebbe avvenire alla presenza sia del governatore Mario Oliverio che del segretario Ernesto Magorno. In realtà sembra che solo quest’ultimo, però, sarebbe stato messo a parte dell’idea, almeno fino al momento. Mentre a Cosenza l’idea di una “nuova costola”, a quanto pare benedetta dai renziani, non è che stia provocando salti di gioia nell’entourage del governatore.

“La creazione di un’area democratica e progressista – hanno spiegato i consiglieri regionali durante gli scorsi giorni - non ha lo scopo di dividere il partito e remare contro il governo attuale anzi noi intendiamo compattare, unire intorno all’esperienza di governo della Regione, tutto il partito ed avvicinare quanti, oggi, per motivi svariati, si sentano vicini all’esperienza di questo governo, ma non si rispecchiano nel Pd o non abbiano intenzione di tesserarsi”. Insomma un’altra mina vagante per il governatore e la minoranza dem che, non a caso, proprio nelle stesse ore è impegnata a studiare il contrattacco.

A Cosenza il segretario provinciale Luigi Guglielmelli era partito lancia in resta bollando Piero Aiello come “il commissario del nulla” e invocando l’illegittimità dell’atto del segretario regionale Ernesto Magorno. Un atto che, comunque, ha bisogno di essere ratificato dalla Direzione regionale del partito entro trenta giorni dalla sua emanazione. Un appuntamento sul quale si sta concentrando l’attenzione democrat e che potrebbe trasformarsi in una rischiosa conta all’ultimo voto.

Ed allora Guglielmelli, nel tentativo di prendere in contropiede il segretario regionale, ieri gli ha inviato una missiva ad hoc per chiedere l’anticipazione della riunione della direzione regionale e risolvere la situazione. “Carissimo Ernesto – scrive Guglielmelli - Come sai, dopo il provvedimento sulla città di Cosenza ho espresso delle criticità sia sulla legittimità dell'atto che sull'andamento del tesseramento 2015. Poiché per aver efficacia la nomina del Commissario cittadino deve comunque essere ratificata entro 30 giorni dalla direzione regionale, pena la decadenza dell'atto stesso, ti chiedo, per evitare incertezze e vuoti politici, di convocare prima possibile la predetta direzione anche al fine di discutere politicamente delle prossime elezioni amministrative che si terranno a Cosenza ed in Calabria e per affrontare il tema del tesseramento che a quanto mi risulta è fermo in tutte le Federazioni provinciali. Ritengo infatti che in direzione si possa avviare una discussione politica proficua ed utile per il Pd”.

Il muro contro muro è a un passo ed i numeri non avranno interpretazione in quella sede. Tanto che tra i più moderati si inizia a discutere della possibilità di arrivare ad una mediazione.