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REGGIO. Consiglio comunale, caos e liti in Fi

REGGIO. Consiglio comunale, caos e liti in Fi

 palazzo-san-giorgio  di rictrip -

Seduta di routine per il Consiglio comunale di Reggio Calabria che è tornato a riunirsi nella sala delle adunanze di palazzo San Giorgio. Tredici i punti all’ordine del giorno e tra essi menzione di rilievo spetta al debito fuori bilancio da oltre due milioni di euro per sentenze diventate ormai esecutive. Un vero e proprio “cancro” per il bilancio reggino, già dissanguato dalle precedenti amministrazioni e arrivato ad un passo dal default in più di un’occasione.

L’amministrazione Falcomatà sta cercando di risalire la china, ma la situazione si mantiene assai critica soprattutto in termini di liquidità. Uno degli strumenti che sarà messo in campo per garantire al Comune un futuro migliore è il Dup (Documento unico di programmazione) che ieri è stato approvato, dopo essere stato illustrato dall’assessore al Bilancio Neri.

Con il Dup oltre ad avere uno strumento innovativo per programmare spese e investimenti, dovrebbe essere spazzata via la prassi delle delibere di variazione di spese senza alcun vincolo di controllo. Ogni modifica del Dup, infatti, dovrà avvenire in Consiglio con il massimo della trasparenza.

L’assise ha poi approvato all’unanimità una mozione a sostegno dei lavoratori degli ex supermercati Simply. Per il resto soltanto “fuffa” in relazione a diverse mozioni su trasporti, aeroporto e quant’altro che non avevano alcun peso specifico.

Caos in Forza Italia

Ben più gustoso e politicamente interessante quanto avvenuto all’interno del gruppo azzurro che ormai è sempre più spaccato. Il capogruppo Marino è arrivato nuovamente allo scontro frontale con Massimo Ripepi al quale ha rinfacciato di non avere neanche la tessera del partito. Ripepi dal canto suo ha ricordato a Marino che la sua presenza in Fi è soltanto casuale e che avrebbe ben accettato una candidatura nel centrosinistra, se solo fosse stato possibile. La tensione è arrivata ormai alle stelle e presto sarà necessario l’intervento dei big del partito. Sempre che siano in grado di sbrogliare l’intricata matassa.