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L’INTERVENTO. La Calabria tra realtà e progetto

L’INTERVENTO. La Calabria tra realtà e progetto

mana    di MARCO NASTASI -

La Calabria e la gestione delle risorse pubbliche. Tra fondi europei, il cui uso è a dir poco problematico, e la limitata disponibilità di risorse pubbliche, diventa vitale, se si vuole avere una qualche possibilità di uscire dalla crisi ormai atavica, puntare su pochi e precisi progetti ad alto valore aggiunto, seguendo le stelle polari dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile, e non su progetti di natura puramente clientelare.

La Calabria e le disuguaglianze. In un paese in cui la differenza tra chi ha di più e chi ha meno diventa sempre più marcata, la Calabria può vantare insieme alla Campania il triste primato per il più alto indice relativo alle disuguaglianze tra i redditi. Una classe dirigente che si impegna a definirsi tale deve avere il coraggio, oltre che l’obbligo, di condurre una potente e coraggiosa azione redistributiva, al fine di ridurre queste differenze, che come dimostrato da una vasta letteratura scientifica rappresentano uno dei freni allo sviluppo economico, oltre che per le motivazioni di natura etica

La Calabria e le opere pubbliche per definirsi un paese civile. Può ancora esistere una strada nelle condizioni della 106, dove al bollettino per il traffico si è passati agli annunci mortuari? Può esserci sconfitta più terribile per la politica rispetto a quella di non riuscire a risolvere i problemi ordinari e nello stesso tempo vitali, come in questo caso la viabilità in sicurezza? Non e’ questa la causa principale di una sempre più profonda e marcata sfiducia verso l’agire politico, incapace di venire incontro ai bisogni primari di una comunità?

La Calabria e la criminalità’. Quella che guarda in faccia la sua “Anima Nera” e non la nasconda sotto il tappetto dell’ignavia, perché’ solo così si può tracciare la carta identità del Male, capirne i pensieri e le mutazioni, per mettere a fuoco quella cosiddetta “zona grigia” sempre più vasta e radicata nel corpo sociale, il cancro più difficile da combattere perché’ ben nascosto e per questo mortale

La Calabria, i giovani, le tradizioni e la globalizzazione. Una triade apparentemente costituita da tre punti isolati, ed invece i vertici di un triangolo dalle grosse implicazioni sociali economiche e culturali. Lo sforzo che si chiede alla buona politica è quello di creare le condizioni per la crescita ed il radicamento di un’imprenditoria giovane capace di guardare alle nuove sfide di un’economia sempre più aperta al confronto con il resto del mondo. Sfruttando l’elevato potenziale del connubio tra le nuove tecnologie e le tradizioni dell’artigianato e dell’agroalimentare, la vastità patrimonio culturale e paesaggistico, per promuovere le eccellenze del “locale” usando come rampa di lancio il “globale”

La Calabria e l’immigrazione. La Calabria come meta degli sbarchi, confine esistenziale oltre che geografico con il “mondo altro”. La Calabria, terra i cui uomini conoscono cosa significa lasciare la propria casa per disperazione o semplicemente per andare alla ricerca di una vita migliore. Per questo sua doppia natura, terra di arrivo per anime straniere e terra abbandonata dalle sue anime, è una sorta di laboratorio per tracciare politiche che possano dare risposte ad un fenomeno ormai epocale ma soprattutto per alimentare una coscienza ed un sentire comune dove comprensione e tolleranza siano sempre vive

La Calabria, la sua magia come ispirazione. Quella che fa scrivere al fisico Carlo Rovelli nel suo libro di successo “Sette Breve Lezioni di Fisica”: ”Ricordo l’emozione quando cominciai a capirne qualcosa. Era estate. Ero su una spiaggia della Calabria, a Condofuri, immerso nel sole della grecità mediterranea, al tempo dell’ultimo anno di università I periodi di vacanza sono quelli in cui si studia meglio, perché non si è distratti dalla scuola. Ogni tanto alzavo gli occhi dal libro per guardare lo scintillio del mare: mi sembrava di vedere l’incurvarsi dello spazio e del tempo immaginati da Einstein. Era come una magia: come se un amico mi sussurrasse all’orecchio una straordinaria verità nascosta, e d’un tratto scostasse il velo dalla realtà per svelarne un ordine più semplice e profondo.” Ecco, magia e realtà’. La magia che avvolge da sempre questa terra, quella che aiuta ad un giovane studente in vacanza a svelare gli aspetti più profondi della realtà fisica, deve rappresentare un tesoro da custodire e valorizzare attraverso il contributo più o meno grande di tutti, per cercare di cambiarla nel profondo questa realtà che ogni giorno fa da teatro alle nostre azioni, e non arrendersi allo status quo.