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LA NOTA. Salta l’election day romano. Il Pd a Falerna per trovare la quadra

LA NOTA. Salta l’election day romano. Il Pd a Falerna per trovare la quadra

antonio-scalzo   di RICCARDO TRIPEPI -

Fumata grigia sull’election day per le primarie. La riunione che ieri ha avuto luogo a Roma tra i vertici del Pd, i segretari regionali e quelli provinciali non ha prodotto nessun cambiamento rispetto alle posizioni della vigilia. L’ipotesi di un election day con lo svolgimento delle primarie nella stessa giornata in tutti i centri chiamati al voto (il 20 marzo?) rimane in piedi. Ma è chiaro, come ribadito anche ieri, che ove si trovassero soluzioni unitarie, le consultazioni potrebbero essere messe da parte. Nessuno è intervenuto dalla Calabria, ma la situazione bollente determinatasi a Napoli con la vicenda Bassolino ha suggerito a tutti di rimandare tutto alle decisioni che saranno assunte dalla direzione nazionale.

L’attenzione, a questo punto, si sposta sull’assemblea regionale del Pd che avrà luogo a Falerna. Oltre al tema della sanità, all’ordine del giorno c’è anche il punto sulle prossime amministrative. La sede è la migliore, ad esempio, per fare in modo che il segretario Magorno possa spiegare il senso dell’istituzione di una super commissione a Cosenza, se poi non si dovesse arrivare ad una soluzione unitaria.

Ci saranno poi da sedare le frizioni crescenti all’interno del gruppo dei consiglieri regionali che hanno chiesto la convocazione dell’organismo.

Romeo, però, non ha dato ancora alcuna risposta. Sul tavolo il tema dello scontro tra politici e tecnici che sembra in grado di condizionare il futuro della legislatura. I consiglieri del Pd non ci stanno più ad essere messi da parte. Lo ha spiegato molto bene in una nota l’ex presidente del Consiglio Antonio Scalzo. “La centralità del Consiglio regionale nell’ambito dell’azione politica del governo Oliverio è un principio che può qualificare davvero la decima legislatura, segnando un’inversione di tendenza rispetto al recente passato. E’ per questo motivo – asserisce il consigliere regionale del Pd Antonio Scalzo - che sono fermamente convinto della necessità di un lavoro sinergico e costruttivo che, muovendo dal ruolo fondamentale dei gruppi consiliari, coinvolga e renda protagoniste sia la Giunta regionale che l’Assemblea di palazzo Campanella. In questa direzione, è indispensabile che i gruppi consiliari, e segnatamente quello del Pd, che è il “motore” della maggioranza che sostiene il presidente Oliverio, dimostri di essere attivo, coinvolgendo tutti i consiglieri in un processo di confronto democratico, leale, aperto e inclusivo. E ‘mia ferma convinzione – aggiunge Scalzo - che il presidente del gruppo del Pd condivida questa impostazione e che lo farà già in vista del Consiglio regionale del 3 dicembre”.

Ad animare ancora la vigilia dell’incontro che sarà chiuso dal sottosegretario Marco Minniti, ci ha pensato poi Mimmo Bevacqua che ha lamentato l’esclusione dai lavori del parlamentino democrat. “Domani si terrà l’assemblea regionale del Pd che ho contribuito a fondare provenendo dai gruppi dirigenti della Margherita ed al quale ho dato e continuo a dare il mio sostegno in termini di adesione, di presenza e di impegno. La mia assenza dagli organismi del partito, giustificata da decisioni ostracistiche e non certo da scelta personale, mi impedisce al momento di partecipare al dibattito per cui non posso che affidare il mio costruttivo pensiero a queste righe, augurandomi che dalla riunione possa scaturire un impulso nuovo alla gestione del Pd, anche attraverso il coinvolgimento delle forze vive e pensanti, presenti sul territorio, troppo spesso ridotte ad una sorta di ibernazione che si è palesemente ravvisata utile solo alla sopravvivenza di gruppi dirigenti autoreferenziali, altrimenti fuori competizione”.

Riccardo Tripepi