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LA NOTA. Guerini: Momento delicato. Niente divisioni, né in Calabria né a Roma

LA NOTA. Guerini: Momento delicato. Niente divisioni, né in Calabria né a Roma

guerini-magorno-oliverio   di RICCARDO TRIPEPI -

Unità e senso di responsabilità. Questo il mantra che ieri ha diffuso il vicesegretario nazionale del Pd Lorenzo Guerini, arrivato a Taurianova per sostenere la campagna elettorale del candidato sindaco del centrosinistra Fabio Scionti.

"Io sono qui - ha detto Guerini - per appoggiare un candidato a sindaco che è espressione di rinnovamento. Il nostro modello anche in Calabria è quello di governare questi processi sapendo bene che ci siamo assunti la responsabilità del governo della Regione dove esistono problemi enormi che vanno affrontati con l'impegno e la responsabilità da parte di tutti. Quindi invito il Pd calabrese a seguire questo percorso".

Un messaggio che diventa ancora più chiaro con le risposte alle polemiche sollevate in ordine al doppio incarico di Matteo Renzi, al contempo premier e segretario nazionale.

"Non devono esistere polemiche sul doppio incarico di Renzi visto che lo Statuto del nostro partito prevede il doppio incarico - ha continuato Guerini - In questo particolare momento il governo è impegnato con tutte le proprie energie a fronteggiare problemi internazionali enormi come quello del terrorismo. Per questo riteniamo che sfumature che fanno parte del dibattito politico relativamente alla fibrillazioni interne del Pd vadano per un attimo messe da parte. Ci attende un impegno importante e di responsabilità. Su questo noi dobbiamo lavorare evitando polemiche che non servono a nessuno".

Basta divisioni, insomma. Le responsabilità di governo sia in Calabria che a Roma impongono un cambio di mentalità e uno stop alle polemiche interne. Anche sulle primarie, Guerini ha invitato alla prudenza. "Le primarie vanno vissute con senso di responsabilità per costruire una crescita culturale e politica nei territori dove siamo presenti". Guerini ha però sgombrato il campo su possibili “infiltrazioni” da parte degli uomini di Alfano. "Il problema non esiste perché Ncd non parteciperà alle primarie del centrosinistra".

In Calabria si dovranno valutare caso per caso le situazioni e capire se e dove sarà possibile evitarle, magari trovando una soluzione unitarie. Qualche indicazioni in più sia sulle elezioni, che sullo stato di salute del partito potrebbe arrivare nella giornata di oggi. Questo sabato mattina a Falerna, infatti, si terrà l’assemblea regionale del partito che sarà conclusa dal sottosegretario alla presidente del Consiglio dei ministri Marco Minniti. All’ordine del giorno la relazione del segretario regionale, Ernesto Magorno; la discussione sull’emergenza Sanità in Calabria e le elezioni amministrative 2016. Previsto anche l’intervento del presidente della Regione, Mario Oliverio. "Il Pd calabrese non si divide soprattutto sulle questioni che maggiormente stanno a cuore ai calabresi, il cui interesse per noi è prioritario - rimarca Magorno -. Il Pd calabrese ha il dovere di discutere e proporre soluzioni all'altezza della sfida di governo. Quello di domani sarà un confronto propositivo, finalizzato a sostenere l'azione di governo della giunta regionale guidata dal presidente Mario Oliverio e rilanciare l'attività di programmazione in uno dei settori nevralgici della vita politico-amministrativa della Calabria, su cui maggiormente di concentra l'attesa di cambiamento dei cittadini".

Tra i temi che potrebbero far crescere la tensione la richiesta di spazi e di coinvolgimento che i consiglieri regionali del Pd hanno avanzato durante le scorse giornate, chiedendo Sebi Romeo una convocazione del gruppo in vista del Consiglio regionale del prossimo 3 dicembre.