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Guccione al vetriolo: Renzi, funziona; Oliverio, no

Guccione al vetriolo: Renzi, funziona; Oliverio, no

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- Carlo Guccione, parlando a rende, ha tracciato quello che a suo giudizio, è il bilancio del primo anno di attività di Oliverio. Guccione non è stato tenero con il Governatore, ed ha sostenuto uno schema secondo il quale il processo di rinnovamento s’è improvvisamente interrotto. Guccione, senza mai dirlo esplicitamente ha ricostruito i tempi dell’interruzione con la scelta di modifica della giunta regionale, che ha visto anche la sua fuoriuscita dall’esecutivo.

Ha spiegato: “A un anno dalle elezioni regionali possiamo trarre un primo bilancio. Il riformismo e il cambiamento promesso stentano a vedersi. Poca discontinuità rispetto al passato. Si avverte una preoccupante continuità e dobbiamo chiederci perché si è arrestata l'opera di cambiamento e di governo della regione”.

Guccione ha poi appesantito il giudizio contro l’esperienza di Oliverio contrapponendo il suo sottinteso blocco fallimentare al dinamismo di Matteo Renzi:

“Dobbiamo avere il coraggio di cambiare – ha argomentato - e sfruttare l'occasione messa a disposizione dal rinnovato impegno del governo Renzi verso il Mezzogiorno e dalle concrete occasioni di crescita e modernizzazione contenute nel Masterplan. L'approccio non può essere il solito libro dei sogni”.

Come dire: non ci sono giustificazioni, il governo nazionale sta facendo la propria parte ma è qui in Calabria che le cose non funzionano e, quindi, si sta perdendo una grande occasione.

Al vetriolo la conclusione del consigliere regionale cosentino già legatissimo ad Oliverio: "Siamo qui per testimoniare che un progetto di governo di reale e radicale cambiamento è possibile. Ci vuole coraggio, senza clientele e logiche interessate”. Che tradotto dal politichese significa: Oliverio non hai più alibi, il cambiamento è possibile e perseguibile se tu avessi più coraggio e non fossi condizionato da clientele e logiche interessate.