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LA NOTA. Consiglio, finale con tensioni, Irto convoca i capigruppo

LA NOTA. Consiglio, finale con tensioni, Irto convoca i capigruppo

irto   di RICCARDO TRIPEPI -

Dieci giorni ad altissima tensione per il centrosinistra al governo della Regione Calabria. Due le sedute di Consiglio messe in programma da qui alla fine dell’anno. La prima si terrà domani, mentre la seconda è prevista per il 28 dicembre. Entrambe hanno all’ordine del giorno provvedimenti di primo piano per il futuro della legislatura, tanto che per domani mattina il presidente Nicola Irto ha convocato i capigruppo per fare il punto della situazione e tentare di evitare sbavature in Aula.

Il Consiglio di domani sarà aperto dall’informativa del governatore Mario Oliverio sullo stato di avanzamento del Patto per la Calabria, al quale sta lavorando da lungo tempo insieme ai referenti del governo Renzi. Si tratta dell’articolazione dell’annunciato master plan per il Sud per la Regione Calabria. Oliverio e la sua giunta sperano di ricevere molto ossigeno dall’interlocuzione con l’esecutivo nazionale e lo slancio giusto per far finalmente ripartire una legislatura cominciata in sordina. Dopo l’informativa del governatore si comincia a fare sul serio con le leggi di riordino degli enti sub regionale e con quelle che disciplinano le procedure per la messa in liquidazione degli enti ormai da troppo tempo in liquidazione. Da valutare, infine, se nell’ordine del giorno troveranno spazio le linee guida sul piano dei rifiuti già approvati in Commissione “Ambiente” e che hanno provocato parecchie discussioni, anche all’interno del centrosinistra. Carlo Guccione, infatti, non ha mancato di commentare negativamente la decisione di prorogare fino al 2017 lo stato di emergenza nel settore per consentire all’amministrazione regionale di poter proseguire ad usare le discariche private.

In ultimo, infine, la carrellata di nomine che da tempo sono all’ordine del giorno del Consiglio, ma che sono state fin qui puntualmente rinviate. La prassi non scritta di palazzo Campanella durante gli scorsi anni è stata quella di procedere di rinvio in rinvio fino al momento in cui subentrano i poteri sostitutivi del presidente che poi fa le nomine di suo pugno. Stavolta Irto sta provando ad invertire la rotta e a portare in aula le nomine. Fino ad ora non ha avuto fortuna in quanto non c’è accordo all’interno dello schieramento di centrosinistra e nel Pd in particolare. Si sta valutando, dunque, una via di mezzo con alcune nomine da fare in Consiglio e altre da demandare ai poteri sostitutivi del presidente. In Consiglio potrebbero andare i Garanti (della Salute e dell’Infanzia) e la guida del Corecom. Ma anche su queste tre c’è ancora l’accordo da raggiungere e non è detto che i prossimi giorni siano sufficienti.

Superato lo scoglio di martedì, inizierà la lunga marcia verso l’approvazione del bilancio di previsione per il 2016 che è stato licenziato dalla giunta durante l’ultima seduta. L’obiettivo di Oliverio è quello di farlo arrivare in Aula prima della fine dell’anno per evitare il ricorso all’istituto dell’esercizio provvisorio. Anche perché ci sono esigenze di spese impellenti, a partire dal pagamento degli stipendi ai dipendenti regionali dei vari settori. Il documento contabile, però, è ancora atteso dalla Commissione “Bilancio”, che sarà chiamata ad un vero e proprio tour de force per riuscire ad emendarlo e approvarlo in tempo.

Riccardo Tripepi