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LA NOTA. Paolini: mi candido alle primarie. Guccione: perché i nuovi ospedali sono fermi?

LA NOTA. Paolini: mi candido alle primarie. Guccione: perché i nuovi ospedali sono fermi?

paolini   di RICCARDO TRIPEPI

- Comincia a scaldarsi il clima in casa Pd in vista del prossime elezioni amministrative. Dopo l’ultima riunione della direzione nazionale del partito è sembrato chiaro a tutti che assai difficilmente si potranno evitare le primarie per la scelta delle candidatura sia a Cosenza, che a Crotone.

Ma è nel capoluogo bruzio che ormai si sta andando verso una decisa accelerazione. Enzo Paolini, uomo assai vicino all’ex assessore regionale al Lavoro Carlo Guccione, ha rotto gli indugi e annunciato la sua candidatura alle primarie. Paolini ha inviato una lettera ai segretari regionale e provinciale del Partito democratico Ernesto Magorno e Luigi Guglielmelli, annunciando la sua decisione.

«In conseguenza di quanto affermato dal segretario nazionale del Pd, Matteo Renzi, lo scorso 22 gennaio nel corso della Direzione nazionale del Partito democratico - scrive Paolini - chiedo di dare corso con immediatezza alla predisposizione del regolamento per le primarie di coalizione per la scelta del candidato del centrosinistra a sindaco di Cosenza». Paolini ha poi specificato che presenterà la sua candidatura «entro le ore 12 del 5 febbraio 2016, cioè un mese prima della data fissata in tutta Italia per lo svolgimento delle elezioni primarie, nonché depositare la documentazione richiesta dallo statuto del Pd, condiviso da tutta la coalizione. Ciò permetterà l’insediamento della Commissione dei garanti e l’esecuzione, nei tempi e nei modi richiesti dal Regolamento - spiega Paolini - di ogni altro adempimento necessario al regolare svolgimento delle primarie di coalizione».

Si prova dunque a giocare d’anticipo rispetto alle decisioni del segretario regionale Magorno che nonostante le indicazioni avute a Roma la scorsa settimana non ha ancora ufficializzato le decisioni del partito calabrese rispetto alle primarie.

Quasi a fare da controcanto alle mosse di Paolini ieri è arrivata da Carlo Guccione l’ennesima scudisciata nei confronti della giunta Oliverio e dei ritardi sulla sanità. Un modo per delineare ancora il campo ed acuire lo scontro con la parte del partito cosentino (Oliverio-Guglielmelli-Adamo) che sembra essere sempre più vicina a sostenere la corsa del renziano Lucio Presta.

«La Regione Calabria – scrive Guccione nell’ennesima interrogazione – ha in itinere la costruzione dei tre nuovi ospedali di Vibo Valentia, della Sibaritide e della Piana di Gioia Tauro per un importo complessivo e già stanziato di 438.020.737,32 euro». E poiché neanche un cantiere risulta aperto al momento, Guccione chiede di sapere «quali iniziative urgenti si stanno ponendo in essere alla luce dei gravi ritardi che si registrano sulla realizzazione dei tre nuovi ospedali e del rischio concreto di possibili contenziosi tra le ditte aggiudicatrici e la Regione Calabria in particolare per gli ospedali della Sibaritide e della Piana di Gioia Tauro, per sbloccare l’iter dell’apertura dei canteri e per la realizzazione di tre nuove strutture ospedaliere».

Il segretario Magorno, come al solito, sarà chiamato a fare gli straordinari.