Direttore: Aldo Varano    

IL RETROSCENA. Salerno Vs Santelli, obiettivo: non farla rieleggere alla Camera

IL RETROSCENA. Salerno Vs Santelli, obiettivo: non farla rieleggere alla Camera

jl santelli   di ALDO VARANO

- Nazzareno Salerno, consigliere regionale di Forza Italia, chiede le dimissioni della coordinatrice del partito, on. Jole Santelli. Anzi chiede la sua uscita dalla scena politica calabrese e italiana che dovrebbe realizzarsi non rieleggendola in Parlamento. Lo fa con un giro complicato di parole e concetti, ma la richiesta è esplicita e viene argomentata dal Consigliere regionale col fallimento politico della parlamentare azzurra accusata di avere spinto nel disastro Fi.

Salerno, in una intervista a Raffaele Nisticò sul Garantista, va dritto al punto: «La situazione di Forza Italia in Calabria è drammatica. La coordinatrice regionale Santelli non mette in atto una strategia per fare crescere il partito ma ne attua una soltanto per logica di ambizione indirizzata ad alcune persone e basta».

Sembra addolcirsi Salerno quando precisa di non aver nulla contro le persone beneficiate dagli incarichi distribuiti dalla Santelli, ma rilancia subito: “FI non può continuare a essere il partito dei nominati”. Quindi il passaggio sibillino che arriva al cuore della richiesta: “C'è necessità di avere un partito di chi ha consenso, degli eletti, del coordinatore provinciale eletto attraverso i congressi, e anche chi andrà a fare il deputato deve avere il consenso”. Un crescendo fino al botto: “Non c'è scritto da nessuna parte che uno che fa parte del cerchio magico deve fare il capolista alle prossime politiche».

Che lo scontro dentro quel che resta di Fi abbia come obiettivo la conquista dei tre posti di capolista alle prossime elezioni (uno a Cosenza, uno a Catanzaro, uno a Reggio) pare evidente. Senza quello sfondo, tutte le vicende calabresi del partito di B nell’ultima fase sembrerebbero solo un’aggregazione di paradossi. Diventerebbe incomprensibile la lotta tra consiglieri regionali del Cdx a tener fuori dal gruppo di Fi i loro colleghi, non si capirebbe il perché della strategia e delle scelte di Galati a Lamezia, il farsi e disfarsi di alleanze e agglutinazioni, e, ultimi, i tentativi di Ennio Morrone di restare nel gruppo di Fi alla Regione dove anche Salerno vuole che resti inchiodato. Insomma, le caselle di potere si sono drasticamente ridotte e per conseguenza si lavora a mandar via. Il ritornello che rimbomba in testa agli azzurri sembra essere -Vengo anch’io? -No, tu no!”.

La lotta s’è inasprita da quando si sono indebolite le possibilità di una modifica dell’Italicum (non ancora approvato). In Fi, col nuovo sistema elettorale, in Calabria solo i capilista avranno una ragionevole possibilità di essere eletti perché saranno in realtà “nominati”: per farcela basterà essere in cima alla lista. Per tutti gli altri, ammesso e difficilmente concesso che ci siano altri seggi, vi sarà la mattanza delle preferenze: bisognerà spendere soldi, molti soldi, con tutti i rischi connessi e con probabilità vicine a zero. Ovviamente, anche negli altri partiti, a partire dal Pd, le candidature alle prossime elezioni e i posti da capolista, stanno pesantemente condizionando le vicende e le alleanze interne. Ma lo scontro è meno drammatico perché nel Csx si punta a ben altri risultati elettorali e si punta sul premio di maggioranza (certo, poi bisognerà vedere come concretamente andranno le cose).

Ultima considerazione: analizzando lo scontro in Fi emerge la conferma che nessuno in quel partito è veramente convinto che in Calabria si possa tornare a vincere in tempi brevi o medi. E’ evidente la convinzione dei componenti dell’ex stato maggiore di Fi che sia già cominciata la corsa verso il disastro politico e quindi tanto vale afferrare e strappare quel che si può. In questo senso, hanno ragione quanti hanno guardato ai fatti di Cosenza come al segno di un cambio profondo già intervenuto nella fase politica in tutta la Calabria. Ne dovranno tenere conto non solo il Cdx ma tutte le aggregazioni politiche a partire da quelle di Csx.