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D’Attorre contro il Pd che ha lasciato. Guerini a Cosenza per l’accordo col Ncd?

D’Attorre contro il Pd che ha lasciato. Guerini a Cosenza per l’accordo col Ncd?

dattorre   di RICCARDO TRIPEPI

La Calabria come laboratorio politico per l’Italia. Ovviamente il laboratorio in cui si fanno gli esperimenti più spinti di contaminazione. Quelli che, magari, altrove ancora imbarazzano. La suggestiva tesi è fornita da una vecchia conoscenza del Pd calabrese. Quell’Alfredo D’Attore che ne fu segretario regionale, con alterne fortune, dopo una lunga fase di commissariamento del partito. Quel D’Attorre che fu eletto in Parlamento proprio in Calabria e che ha abbandonato il partito in aperto contrasto con la gestione di Renzi.

Proprio lui domenica ha sparato a zero contro la decisione di non scegliere le primarie nella nostra Regione. «In Calabria la costruzione del Partito della Nazione e il consolidamento dell'alleanza con i verdiniani procedono in maniera talmente sfacciata da fare a meno, a differenza del resto d'Italia, anche del ricorso alle primarie - afferma il deputato di Sinistra Italiana Alfredo D’Attorre -. Il mancato svolgimento delle primarie a Cosenza e a Crotone dimostra che la mutazione genetica del Pd in Calabria si è compiuta con ancor meno resistenze che nel resto del Paese.

La candidatura di Presta, sotto l'ipocrita riferimento al civismo, nasconde in realtà un sostanziale mutamento del quadro politico in Calabria, che rappresenta una pesante ipoteca rispetto alle speranze di rinnovamento che avevano accompagnato l'elezione di Mario Oliverio. Di fronte a questa situazione - conclude D'Attorre - diventa ancora ancora più urgente in Calabria la costruzione di Sinistra Italiana, come cardine di una proposta politica limpidamente alternativa alla deriva del Pd».

Avrà ragione l’ex commissario? La visita che lunedì Guerini farà a Cosenza potrebbe essere assai significativa. Oltre all’incoronazione ufficiale di Lucio Presta, infatti, il segretario verrà a benedire le scelte del segretario regionale Magorno e la stessa creazione dell’Alleanza Civica. In molti si attendono che Guerini, nel corso della sua missione cosentina, predisponga tutto per accontentare Ncd in tutto e per tutto. Sia che ciò riguardi l’eventuale ruolo di Katia Gentile (figlia di Pino) nella prossima amministrazione comunale o, come si continua a rumoreggiare in maniera sempre più insistente, che si tratti di un eventuale ingresso degli alfaniani nel governo regionale guidato da Mario Oliverio.

La notizia delle mancata primarie a Cosenza, inoltre, è rimbalzata sui media nazionali proprio nella domenica in cui le consultazioni stanno interessando numerose e importanti città italiane, tra cui Roma e Napoli. E se Magorno dalle colonne dell’Unità ha spiegato un processo che ha portato ad una scelta unitaria, Lucio Presta su Repubblica ha tagliato corto: “Convergenza su di me perché non avevano altri”. Chissà quanto staranno fischiando le orecchie a Enzo Paolini e a Carlo Guccione che pure pare aver avviato un percorso di rientro all’ovile.