REGGIO. Fi per il No al referendum, e presenta la nuova squadra del partito

REGGIO. Fi per il No al referendum, e presenta la nuova squadra del partito
conferenzaFi Iniziativa a Reggio di Fi sul referendum. “Bisogna votare contro Renzi. Non è solo una battaglia politica. Vogliamo salvaguardare la nostra Costituzione, da quella che 56 costituzionalisti hanno definito una deforma”, ha esordito Alessandro Nicolò, che ha gestito l’iniziativa. Ma l’iniziativa, che ha ripetuto le note posizioni di Fi e del Cdx perché si voti no al referendum sulla costituzione, è servita anche per mostrare l’attuale stato di salute del partito in riva allo Stretto.

Accanto al capogruppo forzista in Consiglio regionale, il senatore Antonio Caridi: i due che stanno tentando di costruire una nuova squadra per il futuro del Cdx reggino. Presente anche Francesco Cannizzaro, consigliere regionale della Cdl e papabile al ruolo di coordinatore provinciale, e l’ex parlamentare Nino Foti. Assente, un’assenza tanto ingombrante da essere notata da tutti, il presidente della Provincia Giuseppe Raffa ormai da tempo in rotta con Forza Italia. Segnale ulteriore dell’allontanamento di Raffa dall’alleato di sempre, Nino Foti, con il quale condusse epiche battaglie dentro il partito per cercare di limitare lo strapotere di Giuseppe Scopelliti.

Caridi ha spiegato che l’iniziativa è stata concordata col partito di Roma e con il coordinamento regionale; insomma: “Si tratta di un indirizzo nazionale concordato con Brunetta e con Occhiuto”.

In ogni caso, mentre i big provano nuove alchimie di gestione, la Santelli continua a non farsi vedere e a mantenere ad interim il commissariamento del partito reggino. Carica assunta ormai molti mesi fa, dopo le dimissioni (o meglio la defenestrazione) di Roy Biasi. Sul punto i relatori hanno assicurato che “a giorni arriverà la nomina”. Ma ci vorrà del tempo perché oltre al nome del segretario sarà necessario dare vita ad una cabina di regia per dare spazio alle varie componenti. La Santelli, tuttavia, non ha fretta e si tiene stretta le leve del comando. In attesa dei ballottaggi e delle evoluzioni a livello nazionali, complicate ancora di più dal recente malessere di Silvio Berlusconi. Il partito, insomma, andrà ricostruito a tutti i livelli e i suoi attori principali stanno cercando di essere pronti ad occupare le caselle giuste al momento opportuno.

E mentre Fi aspetta che maturino i processi il senatore Caridi approfitta del referendum per dare la carica ai suoi con una promessa: “Torneremo presto a governare questa città e questa Regione. Basta guardare alle poche azioni messe in campo da questa giunta. Una giunta di tecnici assente dal territorio, sconosciuta ai cittadini e che mortifica il ruolo del Consiglio regionale”.

Sul referendum tornano infine Cannizzaro e Nino Foti. “Questa non è una riforma, ma soltanto un gioco di potere messo in campo dal premier Renzi e dal ministro Boschi”, sostiene il primo. Mentre per l’ex parlamentare reggino si tratta di una legge non condivisibile perché approvata da un governo illegittimo e perché “assai confusa, non consente effettivi risparmi e non riesce a snellire il procedimento di approvazione delle leggi, nonostante l’eliminazione del bicameralismo perfetto”.