Ferrovie e Alta velocità: perché il Sud non ha gli stessi diritti del Nord?

Ferrovie e Alta velocità: perché il Sud non ha gli stessi diritti del Nord?

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Catania-Messina, tratta Giampilieri-Fiumefreddo: l’intervento prevede la realizzazione di un nuovo doppio binario per 42 km, di cui 37 km(85%) in galleria. Sono stati pubblicati due bandi di gara per i due lotti in cui è divisa la tratta. Uno da circa 672 milioni e l’altro da circa 1103 milioni, totale 1775. Diciamo 1,8 miliardi di euro; costo complessivo 2,3 miliardi. Notizia del 6 ottobre.

 Milano-Venezia, tratta Brescia Est-Verona: l’intervento prevede la realizzazione di un tracciato ferroviario di circa 48 Km, di cui 17 km in galleria. Risorse assegnate al costruttore 2,16 miliardi di euro; costo complessivo circa 2,5 miliardi. Inaugurazione fatta il 5 ottobre.
Quindi 2,3 miliardi al Sud per 47 Km e 2,5 miliardi al Nord per 42 km.
La ferrovia al Sud è una ferrovia tradizionale (al più 200 km/h), quella al Nord è una Alta Velocità (a 300 km/h).
Entrambe le ferrovie saranno realizzate su un tracciato nuovo.

UNO
Con due semplici divisioni si ottiene che si stanno spendendo 50 milioni di euro per costruire 1 chilometro di ferrovia tradizionale a 200 km/h, e 60 per costruire un km di Alta Velocità a 300 km/h. Cioè una decina di milioni in più per realizzare una moderna linea a 300 km/h. Fare il tratto Giampilieri-Fiumefreddo ad Alta Velocità vera, a 300 km/h, facendo un conto a spanne, sarebbe costato circa 2,8 miliardi o meno con scelte progettuali LARG. Domanda: perché per mezzo miliardo non si vuole l’AV vera a 300 km/h in Sicilia? Il governo ha fatto un progetto di fattibilità per confrontare se conviene una ferrovia tradizionale o un’Alta Velocità a 300 km/h? 
Mezzo miliardo è meno di una briciola nel bilancio dello Stato e nei soldi europei, i 500 milioni che mancano si possono prendere anche dai PON, o da qualunque altra parte.
Perché non si è fatto il confronto? Perché si è scartata l’AV a 300 km/h in Sicilia?
La Calabria si è conquistata il diritto di avere il progetto di fattibilità per confrontare Alta velocità a 300 km/h e ferrovia a 200 km/h.

DUE
Costruendo adesso la nuova linea ferroviaria (tradizionale), sarà impossibile almeno per il prossimo secolo avere l’Alta Velocità vera in Sicilia. Sarà peggio per noi, i nostri figli, i nostri nipoti.
Senza l’Alta Velocità vera in Sicilia, si mina fortemente la redditività dell’Attraversamento Stabile dello Stretto.
Allora è da chiedersi in che misura finanziare una ferrovia tradizionale non sia il de profundis per l’Attraversamento Stabile?
In che misura la politica al cachemire romana sta mettendo presupposti forti per non realizzare l’Attraversamento Stabile?

Scelte politiche decisive come 200 o 300 km/h vengono nascoste nelle migliaia di dati tecnici, vengono nascoste nelle parole.
Quello che colpisce è poi il solito silenzio assordante dei grandi giornaloni, dei grandi network televisivi, nessuno che tiri fuori i numeri veri, nessuno che racconti la storia della ferrovia del Sud, nessuno che provi a rispondere alle domande.

In questo nuvoloso quadro generale, c’è una pattuglia di deputati del sud del PD che sta cercando di dare centralità alla Alta Velocità vera in Calabria e nel Sud, di porre la questione nel recovery fund. È un momento importante, tutti dobbiamo mettere la nostra attenzione, tutti dobbiamo sapere chi lavora per il Sud. Non bisogna consentire a nessuno di nascondersi dietro la complicazione tecnicistica.
La questione è semplice: 200 o 300 km/h? Stretto-Roma in 4 ore e mezzo o in 2 ore e mezzo?

*Unirc