L'odore del fumo l'abbiamo sentito. E ora?

L'odore del fumo l'abbiamo sentito. E ora?

La manifestazione di Reggio

di MARIA FRANCO - Non sentite l’odore del fumo? è  il bel titolo di un libro di Danilo Dolci.

Sabato 16 novembre, molte decine di migliaia di napoletani e di reggini hanno voluto mostrare che loro, l’odore del fumo lo sentono, eccome.

Un fiume in piena è sceso in piazza a Napoli per il diritto alla vita contro la devastazione ambientale della Campania.

Nelle stesse ore un fiume in piena attraversava le strade reggine contro l’incendio del Museo dello Strumento.

Segno che c’è almeno una parte d’opinione pubblica meridionale che – nonostante l’aggravarsi di tutti gli indicatori economici, sociali, culturali, i tentacoli della corruzione, il peso del malaffare e l’insipienza della politica – conserva un po’ di speranza che si possa fare qualcosa per il Sud.

In altre occasioni, manifestazioni imponenti che hanno suscitato molte speranze di rinnovamento, di primavera anche calabrese, non hanno, però, prodotto granché.

Come andare oltre il senso di boccata d’ossigeno che certe manifestazioni trasmettono, come impedire che, a breve, il retrogusto diventi amaro per la delusione che niente è cambiato?

 

la foto di Pasqualino Placanica