
di GIAN ANTONIO STELLA E SERGIO RIZZO* “Tornate a bordo, cazzo!”. Questo viene voglia di urlare, a tutti quelli che sembrano aver abbandonato il Mezzogiorno al suo destino. Ditelo: ci avete rinunciato al Sud? Avete deciso che non vale la pena salvarlo? Avete immaginato che tanto vale lasciarlo andare alla deriva verso un futuro sempre più violento, marginale,
miserabile? Vi siete rassegnati all’impossibilità di strapparlo alle mafie, alle clientele, alla malapolitica? Ditelo, almeno. Abbiate il fegato di ammetterlo. Perché il Mezzogiorno sta andando al disastro. E non serve a niente, giorno dopo giorno, voltarsi dall’altra parte. Vale per la destra, vale per la sinistra. Che troppo spesso hanno guardato alle lontane lande meridionali soltanto come serbatoi di voti. Vale per i politici e i professionisti e i rettori universitari settentrionali, che per decenni non si sono fatti scrupolo, per vincere a Roma, di stringere alleanze inconfessabili con il peggio del peggio del ceto dirigente meridionale. Vale per gli imprenditori, che nelle terre bagnate dalle generose provvidenze della Cassa del Mezzogiorno hanno visto mille volte solo l’occasione di un saccheggio. Ma vale soprattutto per i meridionali. Perché in troppi sospirano sui torti subiti “dai tempi più antichi” e sembrano ormai avere accantonato ogni volontà di riscatto. Ogni spirito di rivolta contro il destino cinico e baro. Ogni speranza di rinascita culturale, economica, civile.
(…) Ma se è napoletano Francesco Schettino, che dopo aver portato la Costa Concordia a schiantarsi sull’isola del Giglio si precipitò sulla prima lancia di salvataggio riaccendendo nel mondo i peggiori pregiudizi sugli italiani fanfaroni, donnaioli, superficiali e irresponsabili, è napoletano anche Gregorio DE Falco. Cioè l’ufficiale che sa cos’è la missione, sa cos’è il dovere, sa cos’è la responsabilità, e al telefono ordina urlando al capitano di tornare immediatamente a bordo a fare quello che va fatto. Questo è il Mezzogiorno, questa è l’Italia. Che possono affondare insieme o insieme riscattarsi.
* Dall'Introduzione a Se muore il Sud, Feltrinelli, da oggi in libreria