di LUDOVICO ARGIRÒ
Presso il circolo dell’associazione “Incontriamoci Sempre” è iniziata la nuova rassegna “Un libro per amico”, che ha per obiettivo la presentazione e la valorizzazione di opere scritte da autori calabresi o del mezzogiorno. Ha inaugurato la rassegna il romanzo “Segui sempre il gatto bianco”, esordio letterario di Margherita Catanzariti , edito dalla casa editrice “Città del Sole”.
Un romanzo innovativo rispetto ai canoni regionali, che travalica i confini provinciali e, attraverso il formidabile mezzo che è l’elogio dell’amore, approfondisce la ricerca del senso autentico della vita e attraverso la tensione emotiva trasmessa dal racconto apre un mondo di domande sull’esistenza e sul valore della realtà.
La serata, condotta magistralmente da Antonio Calabrò, brillantemente supportato dallo staff composto da Letizia Cuzzola, Marco Mauro e Marco Strati, ha avuto ospiti oltre l’autrice, brillante e pronta a cogliere ogni spunto per marcare la sua poetica di fondo, anche Franco Arcidiaco, direttore della casa editrice “Città del Sole”, e Giada Diano, scrittrice, saggista e interprete nonché biografa ufficiale di Lawrence Ferlinghetti.
La presentazione, fuori da ogni schema consueto, si è svolta sotto forma di discussione, animata dalle domande di Calabrò e ben condita da brani musicali inerenti i temi trattati (Lou Reed e Cohen, Capossela e De Andrè, Talking Heads e Rolling Stones), ed ha affrontato, tenendo ben saldo al centro l’argomento del libro, temi di vario genere che hanno appassionato e coinvolto il pubblico presente. Si è discusso ampiamente sull’amore, naturalmente, ma anche sul rapporto tra ricerca esistenziale e letteratura, sui profondi disagi e sul degrado della nostra terra, sulla volontà di miglioramento sia individuale che collettivo.
Franco Arcidiaco ha motivato le sue scelte editoriali, tra le quali il libro della Catanzariti, come necessità di unire l’elemento aziendale ed economico con quello culturale. “Prima di essere editore sono un appassionato di letteratura “ ha spiegato. Giada Diano ha esposto le affinità tra gli intenti dell’autrice e quelli che hanno mosso i primi passi della “Beat Generation”, sottolineandone il carattere di rottura e di superamento. “ Anticorpi della società standardizzata, anticorpi che è un bene che nascano anche in questa nostra Calabria che ha tanto bisogno”.
La discussione è volata per più di un’ora, il “format” ha favorito la conversazione facilitata dal carattere brioso degli ospiti e dalla buona musica di sottofondo, e la dichiarazione finale dell’autrice, un invito a dedicarsi sempre più all’amore, ha scatenato un lungo applauso che ha chiuso la gradevole serata.
L’appuntamento con “Un libro per Amico” è fissato per Venerdì prossimo, stessa ora, stessa sede, per la presentazione del libro collettivo “99 rimostranze a Dio”, curato da Ivan Arillotta ed Eva Clesis.