Sarà mons Bregantini a scrivere le meditazioni della Via Crucis al Colosseo

Sarà mons Bregantini a scrivere le meditazioni della Via Crucis al Colosseo

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di MARIA FRANCO -

No alla calunnia, alla diffamazione, alla disinformazione, alla strumentalizzazione delle storie umane. Si alla ricerca di verità, bontà, bellezza.

Questa è l’indicazione data da papa Francesco, parlando con gli operatori di emittenti cattoliche, a tutti i media.

Provando a svolgere questa traccia da collaboratrice di Zoom (e dando ad essa un’accezione del tutto laica come si conviene ad un giornale che comprende voci che si rifanno a diverse visioni dell’uomo e del mondo e che in nulla si dedica alla serie di così deprecabili “no”) mi chiedo quali potrebbero essere la verità, la bontà, la bellezza da poter scoprire, oggi, nella nostra terra.

Certo, la luce che si rifrange sullo Jonio, le fiumare che scendono dall’Aspromonte, il parco di Locri, quello di Sibari, la liquerizia di Rossano, l’umano calore delle tavolate tra amici. In qualche modo, quel che, della natura e della storia, non siamo riusciti (ancora) a distruggere.

Ma, oggi – proprio oggi, anno di grazia 2014 – stiamo (ancora) costruendo qualcosa di vero, di buono, di bello? Di sicuro, qualcuno lo sta facendo, ma, in tanta bruttezza e volgarità e cattiveria che avanza, come riuscire ad accorgersene?

 

Ero arrivata a questo punto delle mie considerazioni, quando l’Osservatore Romano ha pubblicato la notizia che lo stesso papa Francesco ha affidato le meditazioni che accompagnano la Via Crucis del Venerdì Santo (quella al Colosseo, trasmessa in mondovisione) a mons. Bregantini, che oggi è vescovo di Campobasso- Bojano e presidente della Commissione Cei per i problemi sociali, il lavoro, la giustizia e la pace, dopo essere stato per tredici anni vescovo di Locri. Ha scritto l’Osservatore che mons Bregantini “ha incentrato la sua azione pastorale sulla formazione delle coscienze e sulla lotta a ogni forma di criminalità organizzata”.

Com’è ovvio, il termine Calabria non ci sarà nelle meditazioni di Bregatini. Ma l’anelito di tutti quelli che, nella nostra terra, provano a far prevalere le ragioni del buono e del bello sul brutto e cattivo, certamente sì.