di ROSANNA GIOVINAZZO -
“La ‘ndrangheta –ha detto Papa Francesco– è adorazione del male, i mafiosi non sono in comunione con Dio, sono scomunicati”. Parole chiare, inequivocabili, nette, precise. Parole attese, desiderate fin da quando, appena adolescente, non mi sapevo spiegare perché, una verità così evidente, naturale, quella della condanna del male concretizzata con la scomunica dei malavitosi e violenti, non venisse espressa in maniera categorica da quella figura così grande e potente che rappresentava Cristo ed il Vangelo, il Papa. E allora mi chiedevo: Ma perché il Papa quando si affaccia, la domenica, da quella finestra, non pronuncia quella parola così temuta: scomunica! Ovviamente, crescendo, ho capito il perché. Sistemi, apparati, i più forti nel male e nella menzogna, anche in seno alla Chiesa, hanno sempre alimentato intrecci e situazioni poco chiare. E’ nota la conclamata “religiosità” di ‘ndranghetisti ed affiliati, così come è nota la complicità silenziosa ed anche meno silenziosa di uomini di chiesa. E’ anche noto come gli ‘ndranghetisti abbiano avuto ruoli, per così dire istituzionali, in seno a cerimonie e rituali religiosi (si pensi, solo per ricordare qualche episodio di cronaca recente, ai portatori delle statue nelle “Affruntate”…Sant’Onofrio docet). E’ altrettanto noto che escluderli dalla comunità ecclesiale che, in qualche modo, li “purifica” e li consegna alla società civile, significa far perdere loro potere.
Adesso, considerata la grande opera di questo Papa, per il quale non si può che nutrire immensa ammirazione e gratitudine, ci aspettiamo grandi cose, traducibili in comportamenti inequivocabili che mettano in pratica con i fatti quanto gridato al mondo intero. Ci aspettiamo anche, come ha affermato Roberto Saviano su Repubblica di domenica scorsa, di allargare lo sguardo anche verso coloro che, magari senza utilizzare le armi, ma utilizzando il loro vestito “pulito” di politico o di imprenditore o di altra qualsivoglia funzione, non soltanto hanno relazioni con la malavita, ma ne permettono la sopravvivenza ed il potenziamento. Credo che anche per costoro si debba parlare di scomunica.